Mattarella, il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica



Nel suo annuale messaggio di fine anno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pone l’accento sulla responsabilità democratica dei giovani in vista  dell’appuntamento elettorale del 4 Marzo. Un discorso circolare che trova il suo perno fondamentale nella Costituzione

L’annuale messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, non poteva che partire dagli eventi politici che hanno caratterizzato le ultime settimane: qualche giorno fa, il Presidente ha sciolto le Camere scrivendo ufficialmente la parola fine sulla legislatura di Gentiloni: il 4 Marzo l’Italia, attraverso il voto, è chiamata a scrivere con responsabilità il proprio futuro.

E’ ai giovani che l’inquilino del Quirinale si rivolge quando chiede la massima partecipazione all’appuntamento con le urne, in particolare a quelli che nel 2018 voteranno per la prima volta. Evocativo il parallelismo con i giovani che invece, appena un centennio fa,  si trovavano al fronte a rischio della vita:

“Quello che stiamo vivendo è, per l’Italia e per l’Europa, il periodo di pace più lungo della nostra storia recente. Ma la pace va difesa”, asserisce il Presidente.

Mattarella ed il lavoro: “Ce ne deve essere almeno uno per ogni famiglia”

E’ la Costituzione, che ha appena compiuto settant’anni, la bussola che guida il messaggio augurale del Presidente della Repubblica; così, dopo aver insistito sull’importanza della sovranità popolare, passa a discutere di un altro principio fondamentale della nostra Legge Primaria: il lavoro. “Il lavoro è importante, per i giovani ma non solo per loro. Ce ne deve essere uno per ogni famiglia”.

Per Mattarella la politica deve farsi garante, guida nei veloci mutamenti della nostra società

In un contesto sociale che cambia tanto repentinamente, tra evoluzione tecnologica e mutamenti climatici- e qui il Presidente riconosce al Pontificato di Papa Francesco (a cui porge i suoi migliori auguri) di aver ridestato l’attenzione dell’opinione pubblica sui problemi legati all’ambiente- la politica deve assumersi la responsabilità di fare da guida, dice Mattarella che poi, a proposito di sicurezza e ricostruzione, ricorda lo sciame sismico che ha colpito l’Italia Centrale, le vittime della tragedia di Rigopiano e quelle dell’attentato di Barcellona.

In questo frangente, il Presidente garantisce l’impegno instancabile della Nazione nella lotta al terrorismo, e conclude il suo messaggio salutando quanti questa sera non festeggiano perchè impegnati a garantirci sicurezza e soccorso.

 

 

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