Legge di Bilancio, ecco il giudizio degli organismi tecnici



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Pil 2016 l'Istat registra un aumento nel primo trimestre in linea con le previsioni

La Legge di Bilancio arriva in Parlamento per essere giudicata dagli organismi tecnici, l’esito dell’esame è variegato ed eterogeneo

La Legge di Bilancio è arrivata in Parlamento per essere giudicata dagli organismi tecnici. L’esito dell’esame è stato alquanto soldivariegato e piuttosto eterogeneo. Nel dettaglio, la Banca d’Italia si è soffermata soprattutto sulla descrizione dei singoli provvedimenti, ma non ha fornito un vero e proprio giudizio; l’Istat, invece, si è espressa positivamente, mentre la grande ed insindacabile  bocciatura è giunta dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio, organismo che ha la funzione di controllare i conti pubblici.  Le riserve maggiori riguardano, in particolar modo, la sostenibilità del bilancio pubblico e la forza dei provvedimenti di sostenere le categorie in crisi.

Nello specifico, i provvedimenti oggetto di elogio sono stati tutti quelli finalizzati ad incentivare gli investimenti; basta citare il piano  “Industria 4.0” e il credito d’imposta per le spese in ricerca e sviluppo. Entusiaste di queste ultime misure, in particolare, Banca d’Italia e Istat, che sottolineano il loro evidente impatto sulla crescita e sulla produttività. Tuttavia, l’istituto gestito da Giorgio Alleva considera che i provvedimenti rischiano di incentivare particolarmente le aziende più innovative che hanno sofferto meno la recessione e che sono competitive sui mercati esteri.

Per quanto concerne la capacità della manovra di favorire l’equità, il giudizio è frastagliato e meno univoco. Sempre secondo l’Istat, l’allargamento della platea dei pensionati alla quale spetterà la quattordicesima, aiuterà la parte meno abbiente della popolazione; dunque, oltre l’80% della maggiore spesa è destinato al 60% più povero. Allo stesso modo, però, l’Istat dimostra, attraverso i numeri, che la misura non è ottimamente calibrata, poiché il numero di famiglie di classe media che beneficerà dell’aumento è maggiore di quello dei nuclei più poveri.

In definitiva, in un giudizio nebuloso, tra luci ed ombre, il problema principale e grave della Legge di Bilancio resta la sostenibilità dei conti, che non lascia intravedere spiragli positivi per l’immediato futuro.

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