20 Dicembre 2021 - 12:39

Lemmy Kilmister, il musicista che amava le slot machines

lemmy kilmister

Osserviamo da vicino la storia di Lemmy Kilmister per scoprire quanto il gioco d’azzardo abbia influito sulla sua indimenticabile musica

Lemmy Kilmister e la passione per le slot machines

In alcuni paesi degli Stati Uniti, così come in tanti altri stati del mondo, il gioco d’azzardo è molto popolare, e coinvolge, oltre alle persone comuni, anche molte celebrità. Tuttavia, la maggior parte degli artisti, dei musicisti e degli attori non desidera palesare l’interesse nei confronti di queste abitudini ed evita di manifestare platealmente la passione per il gioco d’azzardo.

A prendere completamente le distanze da questa visione fu Ian Fraser Kilmister, meglio conosciuto come Lemmy. Fondatore, cantante e bassista dei Motörhead, band heavy metal nata a Londra nel 1975, Lemmy era un grande amante del gioco d’azzardo, con una particolare preferenza per i giochi di carte e le video slot. La sua passione per il gioco è stata più volte raccontata da alcuni suoi colleghi dell’industria musicale, che hanno parlato di come il cantante visitasse regolarmente i casinò di Londra per giocare alle slot machine e di come si rilassasse, nel frattempo, con Jack Daniels e Marlboro Red.

Lemmy e la fusione tra gioco e musica

“Non mi fido di niente che riguardi le persone. Preferisco di gran lunga stare con una macchinetta” . Questa dichiarazione di Lemmy, rilasciata durante un’intervista nel 2012, la dice lunga sulla sua attrazione per le slot machines. I suoi giochi preferiti erano quelli in stile vintage, ovvero le classiche e iconiche fruit machines che compaiono di fronte a lui in molte fotografie. Giochi dal gameplay classico e dalle funzionalità semplici come bookofdead-slotmachine.it.

Il cantante dei Motörhead, considerato una delle maggiori divinità dell’heavy metal, ha avuto a lungo un rapporto particolare con questi giochi. Alcuni aneddoti fanno risalire il suo famoso soprannome alla sua costante richiesta di denaro per poter soddisfare la sua fame di gioco: “Lemmy” starebbe infatti per “Lend me”, in italiano “Prestami”.

Nel corso della sua vita si sono incrociati, e a volte fusi, molti dei suoi interessi. La musica, la scrittura, il gioco d’azzardo, il buon whiskey e il wrestling sono solo alcuni dei punti focali che concorrono a plasmare la figura di Lemmy, uno dei personaggi più iconici e affascinanti di questo secolo. Se non stava suonando o scrivendo, Lemmy era probabilmente in un casinò o al Rainbow Bar and Grill di Los Angeles, in cui era solito giocare alle video slot. Potrebbe essere lì che la famosa canzone dei Motörhead, “Ace of Spades” fu concepita.

“Ace of Spades”, il capolavoro

La fusione tra gioco d’azzardo e musica fu forte, e Lemmy la rese nota in molti dei suoi pezzi. Come a voler condividere profondamente una delle sue più grandi passioni, nelle sue canzoni l’artista descrive il piacere offerto dalle slot machines e dal casinò moltissime volte. “Ace of Spades”, prima traccia dell’omonimo album del 1980, è un esempio di questa condivisione, e se il titolo parla chiaro, il testo è ancora più palese:

«You know I’m born to lose,

And gambling’s for fools

But that’s the way I like it, baby,

I don’t wanna live forever

And don’t forget the joker!»

Questa leggendaria canzone, considerata una delle più iconiche della musica heavy metal, si rivelerà di estrema importanza per la carriera del gruppo, carriera che si poteva definire traballante fino all’uscita di “Bomber”, il disco precedente del 1979.

“Ace of Spades”, album prodotto dalla casa discografica Bronze, riuscirà infatti a rompere tutte le barriere esistenti fino a quel momento tra il punk, il rock e l’heavy metal grazie al suo stile inconfondibile. Composto dalla band in poco più di due settimane, l’album riceve consensi immediati e l’asso di picche diventa da questo momento il tratto distintivo del gruppo.

Sin dalle prime parole della title-track, il testo verte sul gioco d’azzardo e sembra voler trascinare l’ascoltatore in un vecchio saloon, tra musica e fiumi di whisky. Il tema del gioco e delle slot, tanto caro a Lemmy, verrà ripreso anche in dischi successivi.

Per queste ragioni, a seguito della sua morte avvenuta nel 2015, la software house NetEnt ha deciso di dedicare a quest’artista la propria slot machine: un gioco a marchio Motorhead capace di divertire grazie alle note dei pezzi più intensi di questa magnifica band londinese.