Mazzoleni investe nel benessere psicologico: cresce la partnership con Unobravo
L’81% dei dipendenti ha intrapreso per la prima volta un percorso psicologico grazie al progetto di welfare aziendale.
Mazzoleni rinnova per il terzo anno consecutivo la partnership con Unobravo e rafforza il proprio modello di welfare aziendale, puntando sul benessere psicologico e sulla prevenzione sanitaria per i dipendenti.
Investire nel benessere delle persone come leva strategica per la crescita aziendale. È questa la direzione scelta da Mazzoleni, realtà in forte espansione nel settore zootecnico, che ha confermato per il terzo anno consecutivo la collaborazione con Unobravo, piattaforma leader in Italia nel supporto psicologico online.
Con un fatturato consolidato di 178 milioni di euro, oltre 200 dipendenti e una presenza internazionale sviluppata attraverso i team di Mazzoleni, Mazzoleni Ireland, Sivam e Martens-Vitasol, il gruppo continua ad ampliare le proprie politiche di welfare aziendale.
Supporto psicologico e adesione crescente
I dati emersi dalla partnership con Unobravo evidenziano un impatto significativo sul benessere dei lavoratori. Il 13,6% dei dipendenti ha infatti attivato il servizio di supporto psicologico messo a disposizione dall’azienda.
Particolarmente rilevante anche il dato relativo alla continuità dei percorsi: il 57,7% degli utenti ha scelto di proseguire oltre le sedute iniziali gratuite, continuando il percorso grazie alle condizioni agevolate riservate ai dipendenti.
Per molti il primo percorso psicologico
Uno degli aspetti più significativi emersi dal report riguarda il primo accesso alla terapia. Circa l’81% degli utenti, infatti, non aveva mai intrapreso un percorso psicologico prima della collaborazione attivata da Mazzoleni.
La partnership con Unobravo ha rappresentato per molti lavoratori la possibilità di affrontare per la prima volta un bisogno spesso rimasto inesplorato, contribuendo a ridurre stigma e barriere culturali legate alla salute mentale.
Welfare integrato e prevenzione sanitaria
Il progetto dedicato al supporto psicologico si inserisce in una strategia più ampia di welfare aziendale portata avanti dal gruppo.
Mazzoleni ha infatti attivato ulteriori iniziative dedicate alla salute dei dipendenti, tra cui programmi di prevenzione, convenzioni con strutture sanitarie private, screening oncologici e prestazioni diagnostiche avanzate, come la risonanza magnetica total body per i dipendenti over 45.
«Questi risultati confermano che investire nel benessere delle persone è una scelta strategica, oltre che etica. La crescita dell’azienda, accompagnata da nuove assunzioni, richiede strumenti concreti di supporto. Il fatto che per l’81% dei dipendenti si sia trattato del primo percorso psicologico dimostra la capacità di abbattere barriere ancora diffuse, anche grazie al sostegno economico iniziale».
Così ha dichiarato Samanta Mangili, Group HR Manager di Mazzoleni.
Mangili ha inoltre sottolineato come il dato relativo alla continuità dei percorsi oltre il periodo gratuito evidenzi il valore percepito del servizio e la volontà dell’azienda di continuare a investire in un ambiente di lavoro sempre più sostenibile.
«Sempre più aziende stanno comprendendo che il benessere psicologico non può essere trattato come un tema accessorio, ma come una componente strutturale della salute e della sostenibilità organizzativa».
A commentare il progetto è stato anche Francesco Foffa, VP B2B di Unobravo, che ha evidenziato come oltre 8 dipendenti su 10 abbiano iniziato un percorso psicologico per la prima volta grazie alla collaborazione tra azienda e piattaforma.
Secondo Foffa, investire in maniera continuativa sul benessere mentale contribuisce non solo al supporto individuale, ma anche alla costruzione di una cultura del lavoro più sana, consapevole e sostenibile nel tempo.
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