Migranti: Lamorgese promette più rimpatri e zero regolarizzazioni



Luciana Lamorgese, migranti Coronavirus
Screenshot da Youtube

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ammonisce i migranti: “Sappiano che non c’è alcuna possibilità di regolarizzazione”

L’emergenza sanitaria da COVID ha portato a galla diversi tempi scottanti. Dalla crisi economica e all’inflazionata emergenza migranti. Dopo Zingaretti e Di Maio, arrivano le parole del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese: “Garantiremo la tutela della salute pubblica delle nostre comunità locali, ma i migranti economici sappiano che non c’è alcuna possibilità di regolarizzazione per chi è giunto in Italia dopo l’8 marzo 2020.”
Con l’emergenza Coronavirus, la limitazione del flusso di migranti sembra aver assunto priorità assoluta. Lamorgese ha così parlato, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, di “passi obbligati per gestire l’impatto di un flusso straordinario di sbarchi autonomi di migranti economici, reso ancora più complesso dall’emergenza Covid 19.”

L’asse Italia-Tunisia

Fondamentale l’accordo tra Lamorgese e il presidente della Repubblica Kais Saied, durane un incontro avvenuto a Tunisi, con la presenza del ministro dell’Interno, Hichem Mechichi. Con l’incontro si è “concordato per agosto un incremento di rimpatri sui voli bisettimanali già arrivati lo scorso 16 Luglio dopo lo stop imposto dal lockdown e abbiamo sollecitato anche modalità più flessibili per il rimpatrio.
Secondo Lamorgese questo rappresenterebbe “un gesto simbolico da parte della Tunisia, magari anche con l’utilizzo di navi per effettuare un numero consistente di rimpatri.

Questione di sicurezza

Il ministro dell’Interno tiene a precisare: “Tutti i migranti che sbarcano sulle nostre coste sono sottoposti al test sierologico e poi al tampone. La quarantena è obbligatoria per tutti, ma prima di trovare posti dedicati il Viminale deve affrontare mille no che arrivano da comuni e Regioni.”

Sotto pressione

Alla domanda se si sente assediata, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, risponde: “Io nell’emergenza cerco sempre di mantenere la calma per prendere decisioni che poi non abbiano effetti collaterali controproducenti. Qualcuno dice che sono sotto pressione, ma chiunque sia passato al Viminale sa che ogni giorno qui bisogna affrontare problemi e trovare soluzioni.
Sul tema migranti, Lamorgese aggiunge: “Per governare un tema complesso come l’immigrazione bisogna profondere energie e prospettare modelli di intervento tutti i giorni dell’anno. Non solo quando arriva l’estate e i telegiornali trasmettono le immagini dei barconi che spuntano nel mare di Lampedusa.”

L’intesa raggiunta

Dopo l’intesa sui decreti sicurezza bisogna dare il via “alla fase del confronto con gli enti territoriali per valutare insieme i profili del nuovo sistema di accoglienza“, ha così concluso il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

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