Mika e la pseudo-novità di “No place in heaven”

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Esce oggi, 13 novembe, la special edition dell’album di Mika, incluso nel CD anche un duetto del cantante con Fedez

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L’ultimo album dell’artista non rappresenta alcuna novità nel panorama della musica commerciale internazionale. L’omonimo album è uscito nel mese di giugno 2015, mentre la sua edizione speciale contiene 2 dischi. Se della prima versione standard vi troviamo la medesima collana di brani, oltre ai singoli “Good Guys”, “Staring at The Sun” e “Last Party”, in questa nuova produzione troviamo cinque nuove canzoni: “Hurts”, “Feels Like Love” e “Center of Gravity”, cover del famoso brano “Centro di gravità permanente” del grande cantautore Battiato e “Beautiful Disaster” , disponibile sia in modalità solista sia in versione duetto con il rapper italiano Fedez.

Una scelta ambigua, all’insegna del “diavolo e l’acqua santa”, quella dell’accostamento di due figure artistiche così diverse e decisamente poco confrontabili come Fedez e Battiato. Il primo, infatti, rappresenta il popolo dei teenager  qualunquisti, dediti all’ascolto di musica dalle tonalità volgari e dai temi banali. Se pure vi sono alcune canzoni come “Generazione boh” o “Si scrive schiavitù, si legge libertà” dai versi apparentemente anti-conformistici e di contestazione, in realtà si dà poco risalto al testo e maggiore attenzione al sound, che rasenta a malapena l’aggettivo “melodico”. Un artista, Fedez, alle prime armi e scarsamente competente nel genere da lui professato, oltre che amante della musica da portafoglio. Sicuramente egli ha poco a che vedere con il messaggio di protesta che ha caratterizzato la scena hip-hop degna del proprio nome, o figure come Inoki e Joe Cassano, autentici rappresentanti italiani del disagio sociale metropolitano.

Mika e la pseudo-novità di "No place in heaven"
Mika e la pseudo-novità di “No place in heaven”

Riesce dunque difficile concepire come un gigante della cultura musicale quale è Franco Battiato, possa essere accostato a un tale dilettantismo artistico (purtroppo italiano anch’esso), basato sul suono facile e la superficialità tematica. Per non parlare del remake “Center of Gravity”, una storpiatura elettronica, rozza e ridicola dello storico brano, che ha dato l’ennesimo colpo di grazia alla decenza della produzione.

Il secondo CD sembra essere dedicato ai fan più accesi dell’artista, dal momento che esso include la registrazione di un concerto svoltosi a Montréal, evento durante il quale Mika ha scelto di cantare i propri brani preferiti con l’accompagnamento della Montréal Symphonic Orchestra, il cui direttore, Simon Le Clerc, è conosciuto come uno fra i compositori più importanti per la Paramount. Il secondo CD può risultare, dunque, un interessante connubio di genere pop/musica classica.

Visto il contenuto del CD, ci si augura che Mika, da artista di portata internazionale, sappia creare accostamenti artistici più opportuni di quelli presenti nell’ultima produzione.

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Updated on 1 August 2021 - 17:06 17:06