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Foto: Twitter AC Milan

Una rete per parte, ma le sensazioni non sono positive in casa Milan: ennesima scelta scellerata della stagione di Theo Hernandez

Una Sampdoria gagliarda arriva a un soffio dalla vittoria prestigiosa alla Scala del calcio: solo il pareggio a 3 dalla fine del giovane norvegese salva la faccia a un Milan impresentabile.

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In pochi avrebbero pronosticato un inizio così arrembante da parte dell’11 di Ranieri: primi venti minuti di grande calcio per i blucerchiati e Milan in affanno nel concepire trame capaci di impensierire la retroguardia ospite.

Tanti errori tecnici, anche in zone pericolose del campo, che lasciano campo alle insidiose scorribande di Quagliarella e compagni: l’occasione più ghiotta capita sulla testa di Thorsby, ma l’incocciata del norvegese viene disinnescata dal solito Donnarumma.

L’unico squillo del primo tempo rossonero si palesa quando a pochi minuti dal duplice fischio Ibrahimovic viene atterrato in area da Augello, ma l’arbitro Piccinini non valuta il contatto tale da fischiare calcio di rigore.

Vantaggio blucerchiato che arriva su regalo scellerato di Theo Hernandez che serve Quagliarella al limite dell’area e offre su un piatto d’argento il lob dell’1 a 0.

Le speranze di un Diavolo, a tratti impresentabile quest’oggi, si riaccendono quando la Sampdoria rimane in 10 per doppio giallo ad Adrien Silva.

Il confuso arrembaggio del Milan riesce a livellare il risultato solo a 3 minuti dalla fine con il neo entrato Jens Petter Hauge: il norvegese trova l’angolo vincente con un destro a giro e riporta il match in parità.

I rossoneri avrebbero anche la palla del possibile match point, ma il palo nega a Kessie e a Pioli la gioia di una vittoria, forse non meritata.

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