Monza, genitori scoprono figlia cocainomane: ha 10 anni



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Immagine da Pixabay

A Monza due genitori portano la figlia in ospedale per una crisi: i medici, dopo averla visitata, scoprono che è una cocainomane

Monza. La figlia di 10 anni si sente male per una crisi di nervi, così i genitori la portano subito in ospedale. Una volta visitata, i medici non hanno dubbi: si trovano di fronte ad una ragazzina che fa uso di droghe pesanti, come la cocaina.

La ragazzina manifestava da molto tempo dei comportamenti molto allarmanti come scoppi d’ira e irrequietezza, e ciò pregiudicava anche il suo rendimento scolastico. Ma è stato quest’ultima sfuriata a convincere i genitori a chiedere l’aiuto del medico

Secondo quanto riporta Il Giorno lei imaneva spesso da sola in casa, mentre papà e mamma lavoravano, così usciva e, probabilmente, avrà fatto dei brutti incontri: le dosi di droga venivano pagate con i soldi della paghetta. 

Attualmente la piccola, dopo aver trascorso un periodo di degenza in ospedale, si trova in una comunità di recupero per minori. Lei non ha mai fatto il nome di chi l’avesse rifornita, ma pare avesse inziato prima con spinelli e droghe leggere, per poi passare alla cocaina.

I danni della cocaina

La cocaina si ottiene da una pianta, che produce la cocacina cloridrato, una sostanza illegale che viene venduta in diversi gradi di purezza.

Essa è disponibile in polvere, sotto forma di crack o a base libera ed è possibile consumarla in diversi modi: sniffandola, fumandola o iniettandola per enndovena. 

Gli effetti immediati annoverano euforia, paranoia e psicosi, mentre invece a lungo andare si sviluppa una dipendenza, che comprende periodi di binges (abbuffate) che durano qualche giorno e lasciano il soggetto completamente apatico e depresso.

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