Movimento 5 Stelle, dopo caso Diciotti cresce fronda pro Fico

Movimento 5 Stelle Roberto Fico

Movimento 5 Stelle, in seguito a quanto accaduto con le dichiarazioni del Presidente della Camera sul caso Diciotti, cresce la fronda pro Fico

Il caso Diciotti ha accentuato ulteriormente le già esistenti crepe nell’unità del Movimento 5 Stelle. Sono due infatti le linee che si stanno creando in sede ad una delle due attuali forze di governo e uno dei motivi scatenanti sarebbe stato proprio Roberto Fico, uno dei militanti della prima ora ed oggi Presidente della Camera. Le sue dichiarazioni sui migranti trattenuti sulla nave Diciotti hanno segnato sempre di più il ruolo più “indipendente” dai vertici del governo che il pentastellato ha cercato di ritagliarsi dai tempi post elezioni. 

Se l’intervento di Fico non ha regalato una sostanziale svolta alle politiche del governo, ha contribuito sicuramente a creare una discussione interna al Movimento, se non altro. La prima ad intervenire dopo il laconico “Pensi a fare il Presidente della Camera” di Matteo Salvini è stata Barbara Lezzi, ministro per il Sud, schieratasi con Fico. I fedelissimi di Di Maio, invece, lo hanno rimproverato in maniera abbastanza aspra, così come lo stesso vicepremier grillino.

Ancora, Elena Fattori, senatrice di Genzano di Roma, ha scritto un post su Facebook in cui scriveva: “È possibile che il nazista Eichmann e i suoi milioni di complici stessero semplicemente eseguendo gli ordini?”. Schierata anche Paola Nugnes, senatrice partenopea tra le più vicine a Fico insieme a Gregorio De Falco, senatore M5s, ricordato come l’Ufficiale della Marina Militare ed “eroe” della Costa Concordia. “Sotto il profilo umano non è degno di un Paese civile e di uno Stato di diritto lasciar permanere questa situazione” dice.

Nonostante le rassicurazioni sull’unità politica delle due fazioni governative, alcuni elettori del Movimento 5 Stelle hanno dato inizio ad una conversazione interna per evitare una temuta “deriva di destra”.