La nazionale di calcio come specchio dell’Italia ma con più supporters

Italia

L’Italia, con l’eliminazione per mano della modesta Svezia, mette in mostra le pecche di un Paese ormai alla deriva anche nello sport

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È finita nel peggiore dei modi l’avventura per le qualificazioni ai Mondiali della nazionale di calcio guidata da Giampiero Ventura.

La debacle contro la Svezia nello spareggio per approdare in Russia, infatti, ha totalmente estromesso gli azzurri dalla corsa al titolo internazionale iridato ma, in una visione più ampia di quanto accaduto, questa eliminazione permette – finalmente – di avere una visione più ampia di ciò che sta accadendo nel nostro Paese.

La nazionale di calcio di Ventura

Con il presupposto che senza la metafora calcistica lo Stivale non avrebbe alcuno stimolo ad affrontare la situazione che lo circonda – come dimostrano le vicende Jobs Act, Buona Scuola e Pensioni – si può dire che quanto mostrato da questa nazionale di calcio evidenzia due elementi che rappresentano, in tutto e per tutto, il disagio della nostra povera, cara, Italia.

In primo luogo, facendo un parallelo con quanto sta accadendo nel mondo del lavoro in particolar modo, il mondo del pallone ha creato un circolo vizioso in cui si estromettono a prescindere le giovani generazioni, considerate inadeguate, e si punta sull’usato quasi sicuro che, pur non garantendo nulla in termini di merito, rimane l’ unica alternativa.

Con questa situazione – che come si è visto ha generato un mostro a livello sportivo – si inceppa totalmente un meccanismo di per sé bloccato da anni in cui l’unico appiglio è riposto in vecchie glorie, ormai incapaci di dare il proprio contributo, contrapposto ad una classe dirigente  sempre più vecchia e poco qualificata per il mondo del domani.

All’elemento generazionale se ne aggiunge un altro che è ancor più preoccupante: la comprensione generale della realtà solo perché coinvolto il gioco più amato del territorio.

Si è sempre saputo che il calcio in Italia – e nel mondo – è stato la più grande arma di distrazione di massa, in grado di attribuire mano libera ai governanti di turno.

L’eliminazione per mano della modesta Svezia, però, sembra in parte aver svegliato una fetta di connazionali che, guardando la situazione della nazionale di calcio di Ventura, si sono finalmente resi conto che qualcosa non va come dovrebbe.

In un certo senso, quindi, la mancata partecipazione a Russia 2018 può essere vista come una manna dal cielo, in grado da un lato di porre maggiore attenzione – almeno si spera – sulle problematiche che attanagliano il nostro Stato ormai da quattro anni e dall’altro di affrontare con più attenzione una vita che, a causa proprio del calcio, è stata indirizzata su un binario morto data la disattenzione generale.

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