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Spunta un documento segreto che indurrebbe il premier Conte a decretare un nuovo Dpcm. Possibilità di una zona rossa in tutta Italia

Il governo di Giuseppe Conte prepara un nuovo Dpcm per introdurre il lockdown di Natale 2020 che porterà tutta l’Italia in zona rossa o arancione intorno al 20 dicembre. Ma il decreto ministeriale non sarà sufficiente per restringere la libertà di circolazione e per questo ci vorrà o un altro decreto legge oppure un emendamento che modifichi il Decreto legge precedente.

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Quali saranno gli strumenti legislativi per definire il blocco di Natale? Il Corriere della Sera, ha oggi rivelato che a spingere l’esecutivo verso la linea dura è stato un documento “segreto” redatto dal Comitato Tecnico Scientifico. Il documento non è ancora completato ma non viene giustificato un lockdown ma vengono richieste soltanto alcune misure da Natale all’Epifania. Le norme che dovrebbero andare in vigore se il documento non sarà nuovamente modificato saranno:

  • “potenziare i meccanismi di controllo per garantire il rispetto delle norme in vigore”;
  • “limitare ulteriormente la circolazione interregionale”;
  • “limitare la circolazione, ad esempio anticipando l’orario di rientro nelle abitazioni”.

Nuovo DPCM, in cosa potrebbe consistere

Gli obiettivi degli scienziati sono chiari: limitare gli assembramenti dopo le immagini delle vie dello shopping nelle grandi città, vietare la circolazione a partire dal 20 Dicembre e ampliare il coprifuoco. Insomma creare una barriera che dovrebbe proteggere il paese da una terza ondata. Guardando cosa sta accadendo in Europa, nei vari Stati Europei sembra davvero l’unica soluzione.

In questo documento si possono leggere delle aperte critiche al governo. Innanzitutto l’incapacità di limitare gli assembramenti. Il ministero dell’Interno guidato da Luciana Lamorgese in questo senso ha fallito impedendo gli assembramenti soltanto in pochi casi e tardivamente.

Poi c’è la critica (implicita) al Decreto Legge 2 dicembre n.158 che nel vietare la circolazione a partire dal 21 dicembre ha in pratica consentito agli italiani di organizzarsi per un grande esodo nei giorni precedenti: e infatti le prenotazioni di treni e flixbus sono schizzate verso l’alto nei giorni del 18, del 19 e del 20. L’ultimo punto, ovvero l’ampliamento dell’orario del coprifuoco è recete l’affermazione del ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia ha detto: “Il governo non ha mai discusso di anticiparlo alle 20“.

Insomma c’è attesa per questo nuovo DPCM a soli 9 giorni da Natale.

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