21 Ottobre 2026 - 08:05

Orionidi, le stelle cadenti della cometa di Halley: a che ora vedere il picco in Campania

In sintesi. Lo sciame meteorico delle Orionidi, formato dai detriti della cometa di Halley, raggiunge il picco nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2026. In Campania, come nel resto d’Italia, il momento migliore per osservare le meteore a occhio nudo arriva intorno alle 4 del 22 ottobre 2026, dopo il tramonto della Luna quasi piena.

I punti chiave

  • Lo sciame meteorico delle Orionidi raggiunge il picco nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2026, con un tasso zenitale atteso di circa 20 meteore all’ora.
  • La finestra migliore per osservare le Orionidi in Campania si apre intorno alle 4 del 22 ottobre 2026, quando tramonta la Luna illuminata al 92%.
  • Il radiante delle Orionidi, a est della stella Betelgeuse nella costellazione di Orione, tocca la massima altezza di circa 64 gradi sull’orizzonte sud alle 5:30 del 22 ottobre 2026.
  • Le meteore delle Orionidi entrano nell’atmosfera terrestre a 65,5 chilometri al secondo, pari a 235.800 chilometri orari.
  • Lo sciame delle Orionidi è attivo dal 2 ottobre al 12 novembre e si osserva meglio a occhio nudo, senza binocoli né telescopi.

Lo sciame meteorico delle Orionidi, nato dai detriti della cometa di Halley, raggiunge il picco nella notte tra il 21 e il 22 ottobre. In Campania, come nel resto d’Italia, la finestra migliore si apre intorno alle 4 del mattino del 22 ottobre, dopo il tramonto della Luna.

Perché si chiamano Orionidi e da dove arrivano

Le Orionidi prendono il nome dalla costellazione di Orione, la zona di cielo da cui le meteore sembrano partire. Questo punto si chiama “radiante”. Per le Orionidi si trova a est della stella Betelgeuse, vicino al braccio teso del cacciatore che dà il nome alla costellazione.

Le meteore delle Orionidi sono frammenti lasciati dalla cometa di Halley lungo la sua orbita. La Terra attraversa quei detriti due volte l’anno: a maggio, con lo sciame delle Eta Aquaridi, e a ottobre, con le Orionidi.

Lo sciame delle Orionidi è attivo dal 2 ottobre al 12 novembre. Al picco il tasso zenitale atteso è di circa 20 meteore all’ora. Il tasso zenitale indica il numero teorico di meteore visibili se il radiante fosse esattamente sopra l’osservatore. Tra gli sciami principali è uno dei valori più bassi.

Cosa rende speciali le stelle cadenti della cometa di Halley

Le meteore delle Orionidi entrano nell’atmosfera terrestre a 65,5 chilometri al secondo, pari a 235.800 chilometri orari. La stessa velocità caratterizza le Eta Aquaridi di maggio, l’altro sciame legato alla cometa di Halley.

La velocità elevata delle Orionidi produce scie luminose di frammenti incandescenti che restano visibili a lungo. Le meteore più veloci dello sciame possono talvolta trasformarsi in bolidi, cioè meteore particolarmente brillanti.

A che ora guardare il cielo nella notte del picco

Orario Cosa succede in cielo
22:30 del 21 ottobre Orione sorge a est. Saturno è a sud/sud-est, la Luna illuminata al 92% a sud/sud-ovest
01:30 del 22 ottobre Il radiante supera i 30 gradi sull’orizzonte sud-est. Sorgono Marte e Giove a est/nord-est. La Luna è ancora alta, circa 30 gradi
04:00 del 22 ottobre Tramonta la Luna: inizia la fase migliore dello sciame
05:30 del 22 ottobre Il radiante tocca la massima altezza, circa 64 gradi sull’orizzonte sud, due ore prima dell’alba

L’ostacolo principale della notte tra il 21 e il 22 ottobre è la Luna, quasi piena. Fino al tramonto lunare, intorno alle 4 del 22 ottobre, la sua luce rende difficile vedere le meteore meno luminose delle Orionidi.

Come scegliere il posto giusto in Campania

Per le Orionidi non sono state segnalate località specifiche in Campania. Contano le condizioni del luogo, valide da Salerno al Cilento come in qualsiasi altra zona:

  • Buio: serve una zona senza luci artificiali.
  • Nessun ostacolo: il radiante sale da sud-est verso sud, quindi quella porzione di orizzonte deve essere libera.
  • Occhio nudo: binocoli e telescopi sono controproducenti, perché inquadrano un pezzo di cielo troppo piccolo.
  • Sguardo ampio: conviene osservare a 45-90 gradi di distanza dal radiante, dove le scie appaiono più lunghe.
  • Pazienza: gli occhi hanno bisogno di almeno 30 minuti per abituarsi all’oscurità.

Gli altri sciami meteorici attivi tra ottobre e novembre

Le Orionidi sono lo sciame principale di ottobre, ma nello stesso periodo sono attivi altri tre sciami secondari, con numeri più bassi.

Sciame Periodo di attività Picco Meteore all’ora Velocità
Epsilon Geminidi 1 ottobre – 4 novembre 17 ottobre 3 68,7 km/s
Tauridi meridionali 13 ottobre – 27 novembre 4 novembre circa 5 circa 28 km/s
Tauridi settentrionali 13 ottobre – 2 dicembre 9 novembre circa 5 circa 28 km/s

Le Epsilon Geminidi provengono dalla costellazione dei Gemelli e sono ancora più veloci delle Orionidi. Le Tauridi hanno il radiante a sud della costellazione del Toro. Dopo la notte del 22 ottobre, i prossimi appuntamenti per chi osserva il cielo sono i picchi delle Tauridi, il 4 e il 9 novembre.

Domande frequenti

A che ora si vedono le Orionidi il 22 ottobre?

Il momento migliore per vedere le stelle cadenti delle Orionidi è intorno alle 4 del mattino del 22 ottobre 2026, dopo il tramonto della Luna quasi piena. Alle 5:30 del 22 ottobre il radiante delle Orionidi raggiunge la massima altezza, circa 64 gradi sull’orizzonte sud, due ore prima dell’alba.

Quante stelle cadenti si vedono durante il picco delle Orionidi?

Al picco delle Orionidi, nella notte tra il 21 e il 22 ottobre 2026, il tasso zenitale atteso è di circa 20 meteore all’ora. Il tasso zenitale indica il numero teorico di meteore visibili se il radiante fosse esattamente sopra l’osservatore, quindi il numero reale osservato è in genere più basso.

Perché le Orionidi sono legate alla cometa di Halley?

Le meteore delle Orionidi sono frammenti lasciati dalla cometa di Halley lungo la sua orbita. La Terra attraversa i detriti della cometa di Halley due volte l’anno: a maggio, con lo sciame delle Eta Aquaridi, e a ottobre, con le Orionidi.

Dove vedere le Orionidi in Campania?

Per le Orionidi non sono state segnalate località specifiche in Campania. Serve un luogo buio, lontano dalle luci artificiali, con l’orizzonte libero tra sud-est e sud, dove sale il radiante dello sciame.

Serve il telescopio per vedere le Orionidi?

No, le stelle cadenti delle Orionidi si osservano a occhio nudo. Binocoli e telescopi sono controproducenti perché inquadrano una porzione di cielo troppo piccola, e gli occhi hanno bisogno di almeno 30 minuti per abituarsi all’oscurità.

Fonte: Geopop

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