Pace Fiscale, Conte prova a gettare acqua sul fuoco del Governo



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Il presidente del Consiglio ha convocato un CDM per sistemare la pace fiscale. Salvini è ancora indeciso se sostenerlo oppure no

Lo strappo, questa volta, potrebbe essere insanabile. Tra Movimento 5 Stelle e Lega è in corso una guerra. L’oggetto? La cosiddetta pace fiscale, che la Lega sostiene e che il Movimento vuole rivedere. Per gettare acqua sul fuoco, Giuseppe Conte ha convocato un nuovo CDM per domani, proprio per raffreddare gli animi.

Sabato mattina ci sarà un consiglio dei ministri perché porterò il risultato della rilettura e avremo quindi la possibilità di confermare il testo o, nel caso dirimere qualche dubbio politico che è sorto.” ha dichiarato Conte.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, inizialmente restio ad affrontare la faccenda, ci ripensa e annuisce all’incontro: “Ancora non è stato convocato il Consiglio, ma se serve che Salvini ci sia, Salvini ci sarà.

Durante la giornata di ieri, il leghista aveva minacciato il boicottaggio, andando contro le regole e promettendo un CDM “vuoto” da parte leghista. Il vicepremier Di Maio, d’altra parte, aveva richiamato all’ordine.
Adesso il tema è politico e se è un tema politico ha bisogno di un chiarimento politico. La sede giusta è il Cdm ma possiamo anche fare un vertice prima. Lo spread è a 327 perché i mercati pensano che il Governo non sia più compatto. Si può rinunciare a qualche appuntamento e trovare il tempo per vederci e trovare una soluzione. Noi non possiamo votare un decreto che ha dentro uno scudo penale. Il M5S non può votare in Parlamento un testo che preveda scudi fiscali per gli evasori. Io salvo chi è nelle grinfie di Equitalia, non chi fà autoriciclaggio e credo che neanche gli elettori della Lega si vogliano impelagare con la difesa degli evasori.

Il Governo è una polveriera. E la pace fiscale è la perfetta arma per farla impazzire.

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