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intervista a pedone

Napoli – Sampdoria. Campionato primavera girone “A”.

Napoli  -1-  – Sampdoria -4- . Il dopo-gara di Francesco Pedone.

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Presso il Centro sportivo di Sant’Antimo (Na), la primavera della Sampdoria ottiene la terza vittoria consecutiva tra campionato e coppa Italia. Due a zero al Brescia,  quattro a tre al Pescara (C.Italia) e quattro a uno contro un eccellente Napoli, almeno nel primo tempo. Dopo quest’ultima gara abbiamo ascoltato il parere del mister dei Liguri,  Francesco Pedone.

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Ibourahima Balde Balde nato a Barcellona nel marzo 1999. Una tripletta contro il Napoli.

P.D.: ”La sua squadra ha saputo soffrire ed attendere nel primo tempo, per poi ripartire in contropiede nella ripresa e … che contropiede!”
Pedone: “ Si sapeva che qui a Sant’Antimo (Na) avremmo dovuto affrontare delle difficoltà. Il Napoli è una squadra forte con importanti individualità. Da quanto fin qui fatto, sa il fatto suo con giocatori che già dall’anno scorso conoscono la categoria. Noi un pochettino paghiamo a livello fisico. Quest’anno abbiamo quasi in toto, tutti ’99 che devono crescere. Ecco perché nel primo tempo il Napoli ci ha messo sotto e siamo andati in difficoltà in molte circostanze. Proprio per questo, in ogni gara, la dobbiamo mettere sul piano del gioco e sfruttare al massimo quelle che sono le nostre più spiccate caratteristiche. Dopo un primo tempo di difficoltà, dove noi non abbiamo potuto sfruttare le nostre caratteristiche, il Napoli ci ha messo quasi alle corde! Nel secondo è andata meglio, siamo riusciti a fare il nostro gioco ed abbiamo sfruttato al massimo le occasioni che si sono presentate! Ci è andata bene ed è chiaro che un risultato positivo fa felice tutti!”

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Francesco Pedone. Tecnico della Sampdoria primavera 2016/17.

P.D.: ”Pensa, vista la giovane età anche dei ragazzi del Napoli, che un tantino erano già con la testa al Benfica di mercoledì prossimo?”
Pedone: “ Certo che per tutti questi ragazzi, non è semplice gestire partite ed a maggior ragione competizioni importanti! Per loro sono tutte importanti vuoi la coppa che il campionato! Anche noi veniamo da un turno di coppa Italia svolto in settimana ed è chiaramente difficile gestire tutti questi impegni. Ma la loro crescita consiste proprio nel saper gestire tutte queste enormi pressioni che arrivano e capire che se poi un giorno arrivano nei professionisti il calcio è proprio questo.”

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...