18 Dicembre 2017 - 08:32

Pensioni d’oro, botta e risposta tra Di Maio e Renzi

C’è stato un nuovo dibattito, piuttosto acceso, tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico sulla questione “pensioni d’oro”

Nuovo scontro tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. Alla base, una questione abbastanza spinosa che coinvolge direttamente, come attore principale, la politica italiana: le pensioni d’oro.

Il tutto nasce da un annuncio, durante una trasmissione radiofonica, di Luigi Di Maio, esponente del Movimento 5 Stelle, nella quale ha promesso di “abolire le pensioni d’oro per recuperare i fondi necessari (12 miliardi di €) e cancellare la riforma Fornero“, una volta andato al Governo.

La risposta di Renzi non si è fatta attendere. Il segretario del Partito Democratico ha scritto così su Facebook: “Ieri il Movimento Cinque Stelle ha proposto di recuperare 12 miliardi di euro tagliando le “pensioni d’oro”. Al giornalista RAI che restava stupito per la cifra, Di Maio ha detto in modo sprezzante: “Certo che sono 12 miliardi, veda bene”. Noi abbiamo visto bene. Se vogliamo prendere 12 miliardi di euro dalle pensioni dobbiamo tagliare a chi prende 2.300 euro di pensione. Ci rendiamo conto? Qualcuno può legittimamente dire che duemila euro di pensione sono una pensione d’oro? A noi sembra folle.

L’ex presidente del Consiglio ha poi aggiunto: “Continuo a insistere sui temi di merito per questa campagna elettorale: gli 80 euro ieri, le pensioni oggi, vedremo che cosa si inventeranno domani. Ma il punto è un altro. Noi in questi anni abbiamo fatto tanta fatica a rimettere il segno più nelle statistiche del Paese: il Pil, l’occupazione, la fiducia. E adesso davvero c’è qualcuno che vuole sciupare tutto affidando il Governo a chi non riesce neanche a leggere i numeri di un bilancio? Andiamo avanti, amici. Avanti insieme!