Press trip a Montecorice: mare, tradizioni e sapori del Cilento
Un press trip tra eccellenze gastronomiche, natura incontaminata e storie di persone che custodiscono il territorio
Adagiato lungo la costa del Cilento, Montecorice è un piccolo gioiello che custodisce l’autenticità del Sud. Qui il tempo sembra rallentare: il blu profondo del Mar Tirreno si frange su calette rocciose e spiagge di ciottoli, mentre le colline retrostanti digradano dolcemente verso il mare, punteggiate da uliveti secolari e macchia mediterranea.
Questo tratto di costa, oggi parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni — riconosciuto patrimonio UNESCO — affonda le sue radici in un passato antico: i primi insediamenti risalgono all’epoca greca e romana, quando lungo queste coste approdavano mercanti e navigatori. Nel Medioevo, il territorio di Montecorice si sviluppò come borgo agricolo e marinaro, strategico per i collegamenti via mare e via terra, sotto l’influenza dei longobardi prima e dei normanni poi.
Il comune si compone di numerose frazioni, ciascuna con un’identità ben definita:
- le frazioni costiere di Agnone Cilento, San Nicola a Mare e Case del Conte, lambite dal mare e animate da una lunga tradizione marinara;
- i borghi collinari e interni di Cosentini, Ortodonico, Forni di Montecorice e Giungatelle, custodi di antiche architetture rurali e di una vita scandita ancora dai ritmi della terra;
- il centro storico di Montecorice, cuore amministrativo e simbolico del comune.
Passeggiando tra queste frazioni, si percepisce l’anima antica del luogo: viuzze lastricate, case in pietra, piccole chiese e porticcioli che raccontano storie di pescatori e di scambi marittimi. È un angolo di Cilento ancora poco toccato dal turismo di massa, dove la memoria del passato convive con una natura straordinariamente preservata.
“Montecorice. Custodi del Mare”: il progetto
Promosso dal Comune di Montecorice, diretto da Cyclopes srl e finanziato dalla Regione Campania – Assessorato alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Caccia, Pesca e Acquacoltura (Azione 4 O.S. 2.2 PN FEAMPA 2021-27) – con la collaborazione di BCC Banca Magna Grecia, Invitalia e Legambiente Campania, il progetto mira a:
- Valorizzare le risorse ittiche locali e la filiera corta del mare
- Promuovere il consumo consapevole del pescato e di specie poco note
- Educare giovani e famiglie al rispetto del mare e della biodiversità
- Offrire formazione tecnico-scientifica a pescatori e operatori locali
- Favorire il dialogo tra comunità di pescatori, istituzioni e cittadini
Attraverso iniziative di educazione ambientale e culturale, Cyclopes srl — startup innovativa che supporta imprese ed enti pubblici nella progettazione, sviluppo e promozione di soluzioni su misura, con l’obiettivo di accrescerne la competitività attraverso esperienze coinvolgenti ed emozionali — punta a trasformare le eccellenze del territorio in esperienze fruibili e attrattive. L’azienda diffonde innovazione e tecnologia versatile, integrando competenze multidisciplinari e diverse tecnologie per garantire risultati di eccellenza e creare un network sempre più completo, capace di rispondere con efficacia alle esigenze del mercato. Alla guida del progetto anche il co-founder e CTO Augusto Ozzella, che con la sua visione strategica e competenza tecnologica contribuisce a sviluppare soluzioni innovative e esperienze immersive, valorizzando le risorse del territorio.
Cilentomania: organizzatore e guida del press trip
A guidarci in questo viaggio alla scoperta di Montecorice e del territorio circostante è stata l’associazione Cilentomania, rappresentata per l’occasione da Orlando Di Scola. L’associazione, senza scopo di lucro, è impegnata da anni nella promozione di uno sviluppo turistico sostenibile e destagionalizzato del Cilento, portando avanti progetti e strategie di lungo periodo.

La sua attività spazia dall’organizzazione di iniziative culturali, educative e formative, ispirate ai valori di democrazia, solidarietà ed etica, alla valorizzazione delle risorse ambientali, sociali, storiche, artistiche e sportive del territorio. Per raggiungere questi obiettivi, Cilentomania ha costruito una solida rete di collaborazioni tra enti pubblici e privati, associazioni, cooperative e imprese locali, creando sinergie virtuose che contribuiscono a raccontare il Cilento in tutta la sua autenticità.
Hotel Lembo di Mare
Il nostro press trip nel cuore del Cilento è cominciato con l’arrivo presso l’Hotel Lembo di Mare, una storica struttura affacciata sul mare e nata verso la fine degli anni ’70. Un hotel sul mare dotato di tutti i comfort, dove l’ospitalità è di casa: i proprietari Pasquale e Lucia, marito e moglie, insieme a tutto il personale, accolgono gli ospiti con professionalità e gentilezza, facendo sentire chiunque subito parte di una grande famiglia.

Le camere sono spaziose e luminose, curate nei dettagli e provviste di ogni comodità, ma il vero punto di forza di questa residenza è l’affaccio diretto sul mare, con accesso alla spiaggia che regala scorci mozzafiato a ogni ora del giorno.
Il nostro primo pranzo, servito all’aperto con vista sul mare, è stato un autentico viaggio nei sapori locali: bruschette con pomodorini, soppressata e formaggio, seguite da un antipasto di mare con alici, salmone e pesce spada. Come primo piatto, una pasta con pesto su tartare di lampuga, pomodorini e ciuffi di burrata; a seguire, una croccante frittura di alici e triglie locali, accompagnata da un vino cilentano della Tenuta Passato. Il giorno successivo, la colazione ha confermato l’eccellente livello della struttura, offrendo un’ampia scelta di prodotti, serviti con la consueta cortesia e disponibilità da parte di uno staff attento e sempre pronto a soddisfare ogni esigenza.

La costa in barca con Storm Boat Experience di Massimiliano Landi
La seconda tappa del nostro viaggio è iniziata al piccolo porto di San Nicola a Mare, dove ad attenderci c’era Massimiliano Landi, giovane pescatore del posto. Nonostante la giovane età, Massimiliano custodisce una profonda sapienza del mare, una passione autentica ereditata dal padre Luigi, anch’egli pescatore, e idee chiarissime sul futuro: far conoscere e valorizzare il suo territorio. Con la sua attività, la Storm Boat Experience, accompagna visitatori e curiosi lungo la costa, trasformando ogni escursione in un racconto vivo.
Siamo partiti dal porto di San Nicola a Mare a bordo della Wind Storm — un ex rimorchiatore recuperato e trasformato in barca da escursione — per costeggiare uno dei tratti più suggestivi del Cilento. La prima tappa è stata Ripe Rosse, imponente scogliera a picco sul mare, dove si erge lo scenografico Scoglio della Marticana. Qui Massimiliano ci ha raccontato che il nome deriva da una nave mercantile del XVIII secolo, la Marticana, che secondo la leggenda affondò nei pressi dello scoglio durante una tempesta, ai tempi della spedizione di Carlo Pisacane nel 1857.
Proseguendo lungo la costa, abbiamo ammirato le insenature di Baia Arena e Baia Ogliastro, fino a raggiungere la meta più attesa: Punta Licosa. Qui, davanti a uno scenario incantato, Massimiliano ci ha narrato la leggenda della Sirena Leucosia, che secondo il mito si gettò in mare per un amore non corrisposto (o per l’umiliazione di essere stata sconfitta nel canto da Ulisse), e il cui corpo si trasformò nell’isoletta che oggi porta il suo nome.
Rientrati al porto, abbiamo conosciuto anche il resto della famiglia Landi: le sorelle Martina e Myriam, e naturalmente il padre Luigi. Una famiglia interamente legata al mare, custode di una tradizione che profuma di salsedine e di amore per questo magnifico territorio.
Ristorante Paisà
La terza tappa del nostro press trip ci ha condotti ad Agnone Cilento, autentico borgo di pescatori dove la cultura del pesce è antica e radicata: qui ciò che arriva in tavola è rigorosamente pescato in queste acque o nei dintorni, e il mare scandisce ancora i ritmi della vita quotidiana.

In un suggestivo vicolo che guarda il mare si trova Paisà, il ristorante di Pasquale Tarallo — avvocato con una profonda passione per la cucina — che ci ha ospitati per una cena all’aperto, in un’atmosfera accogliente e curata nei dettagli. Ad accoglierci con professionalità e calore è stata Mariarosaria Di Lorenzo, moglie del proprietario, che ha dato il via a un percorso gastronomico memorabile.
L’antipasto ha aperto la serata con tre piccole creazioni: una crocchella di mare, una bruschettina con formaggio di capra e pecora e carciofi di Paestum sott’olio, e un’altra con cipolla del contadino caramellata e tonno locale, oltre a una con pomodorino e basilico, il tutto accompagnato da un raffinato carpione con aceto di fico e sardine come centro tavola.

A seguire, un primo piatto sorprendente: linguine alla puttanesca di mare con pomodorini gialli, olive e totano, una combinazione perfetta di profumi e sapori. Come secondo, una ricciola alla brace servita su un letto di insalata fresca, essenziale e gustosissima.
Il finale è stato dolcissimo, con una “doppietta” di cannoli: uno classico alla cilentana e uno al pistacchio, con la sfoglia realizzata con mandorle. Durante la cena abbiamo degustato i vini di tre eccellenze cilentane: Polito, Viticoltori Cocozza e Pippo Greco, perfetti per accompagnare ogni portata e valorizzarne i sapori.
Oasi naturalistica di Baia Arena
La giornata successiva ci ha condotti a Case del Conte, dove abbiamo visitato l’oasi naturalistica di Baia Arena, un luogo di rara bellezza che custodisce tesori preziosi. Qui abbiamo potuto ammirare il Giglio di Mare, fiore elegante e resistente, simbolo indiscusso delle coste cilentane, e osservare i siti di nidificazione delle tartarughe Caretta Caretta, che scelgono queste spiagge per deporre le proprie uova, rendendo questo tratto ancora più speciale.
Dopo un piacevole aperitivo in riva al mare, il nostro percorso è proseguito fino a Ripe Rosse, una scogliera spettacolare a picco sul mare, da cui si gode di uno degli affacci più suggestivi e indimenticabili del Cilento.

A rendere questa esperienza ancora più significativa è stata la compagnia di Orlando Di Scola, di Cilentomania, che ci ha guidati lungo l’itinerario, e del vicesindaco di Montecorice, Ciro Cozzolino, la cui presenza ha sottolineato l’importanza di queste iniziative per la valorizzazione del territorio.
Antico Cilento: Liquorificio Marga
La nostra giornata è proseguita con la visita allo storico Liquorificio Antico Cilento della famiglia Margarucci, realtà che da anni rappresenta un connubio perfetto tra amore per il territorio, passione e qualità delle materie prime.

Lo stabilimento si trova nel cuore di una vallata che abbraccia i borghi di Agnone Cilento e San Mauro Cilento, un’area caratterizzata da un clima mite, salubre e soleggiato: condizioni ideali per la coltivazione di limoni, fichi e per la crescita spontanea di erbe aromatiche, ingredienti preziosi nella produzione dei loro liquori.
Qui siamo stati accolti da Gianluca Margarucci, che ha scelto di investire nel Cilento con un progetto capace di unire tradizione e impresa. Con passione ci ha guidati in una degustazione che ha esaltato i profumi e i sapori autentici del territorio: un liquore ai fichi, un altro alle mele annurche e, per concludere in dolcezza, un delizioso babà al limoncello e fichi al rum. Un’esperienza sensoriale che racchiude in sé l’essenza del Cilento.
Azienda Agricola “Le Grazie”
Quella di Bernardino Cera, titolare dell’Azienda Agricola Le Grazie, è una storia di ritorno che vorremmo ascoltare più spesso. Nato e cresciuto a Novara da genitori originari di Montecorice, nel cuore del Cilento, dopo una carriera avviata come commercialista nel 2013 decide di cambiare vita. Sceglie di tornare proprio nel paese dove da bambino trascorreva le estati, portando con sé un progetto che intreccia memoria, terra e futuro.

Sulla sommità delle colline di famiglia, individua il luogo perfetto per piantare le sue viti. In quei terreni sorge anche una piccola chiesetta dedicata alla Madonna delle Grazie, simbolo a cui la famiglia è da sempre legata e che Bernardino ha voluto tatuarsi sul corpo, accanto a un ramoscello d’ulivo. È proprio da qui che nasce il nome dell’azienda: Le Grazie.
I primi frutti del progetto si concretizzano con i vini: il Fiano “Vincenzì”, apprezzato per il suo equilibrio e carattere, e il recupero dell’antico vitigno “Donna Angiulina”, portato avanti con l’enologo Alessandro Leoni. Accanto ai vigneti, che oggi si estendono su 3 ettari, Bernardino ha realizzato anche un residence con 4 appartamenti e piscina, un luogo che regala viste mozzafiato e momenti indimenticabili a chi lo visita.
Il suo legame con la terra, però, comincia già nel 2013, quando decide di recuperare gli uliveti e i ficheti di famiglia, fino ad allora destinati a una piccola produzione domestica. Nascono così il primo olio extravergine d’oliva Le Grazie e una linea di prodotti a base di fico bianco del Cilento. Con il tempo, il progetto cresce e si consolida: nel 2018 l’impianto del vigneto, nel 2020 le prime etichette di vino di Montecorice, segno concreto di un sogno diventato realtà.

Oggi Le Grazie ha un’identità ben definita: custodire e valorizzare una terra ancora poco conosciuta, rispettandone la natura e le tradizioni. Non è solo amore ereditato: Bernardino il Cilento lo ha scelto con convinzione, cuore e ragione.
Pur non volendo trasformare l’azienda in un ristorante, Bernardino ama accogliere gli ospiti con i sapori della cucina cilentana più autentica: gli ziti spezzati al pomodoro, la salsiccia con la braciola, le melanzane mbuttunate e l’immancabile “pizza roce”, preparata ancora oggi dalla zia.
Opificio M. Greco
Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, a Fornelli, sorge l’Azienda Dolciaria M.Greco, realtà che da oltre cinquant’anni è sinonimo di eccellenza artigianale, in particolare nella lavorazione dei fichi cilentani. Fondata da Mimì Greco, l’azienda ha saputo distinguersi per la capacità di valorizzare le antiche ricette cilentane, custodendo tradizione e qualità in ogni creazione.
Oggi, sotto la guida di Mario Greco, la tradizione di famiglia incontra l’innovazione: fichi secchi, fichi mandorlati, praline, torroncini, frutta secca e specialità al cioccolato portano nel mondo il gusto autentico del Cilento, realizzati con ingredienti selezionati e lavorazioni attente che mantengono intatta l’anima artigianale.
Al nostro arrivo, Mario insieme alla sua famiglia ci ha accolti con grande calore, preparando una tavola imbandita delle sue eccellenze: fichi ricoperti di cioccolato, scorzette d’arancia glassate, una deliziosa crostata con marmellata di fichi preparata dalla moglie, e tante altre prelibatezze che raccontano la dolcezza di questa terra.
Un incontro che si è concluso con un gesto di generosità: Mario Greco ci ha donato alcuni dei suoi prodotti, per portare con noi un pezzetto di Cilento anche a casa.
Ortodonico – Museo della Civiltà Contadina
A Ortodonico, frazione di Montecorice, ci ha accolti Cesare Maffia, ex professore delle scuole superiori e promotore del Museo della Civiltà Contadina, di cui oggi è custode. Con passione ci ha guidati nella sala, che conserva intatta la struttura originale di un antico frantoio, tra cui spicca un’antica pressa tra le più grandi d’Italia.
Cesare ci ha raccontato con orgoglio il significato di questa iniziativa: offrire alla comunità uno spazio dove rivivere e tramandare le tradizioni contadine, molti dei cui strumenti e saperi un tempo venivano diffusi anche grazie al mare. Un patrimonio culturale che oggi rischierebbe di perdersi senza l’impegno di custodi come lui, dediti a preservare la memoria storica e l’identità del territorio
Docufilm su Montecorice
A chiusura del press trip organizzato da Cilentomania, abbiamo partecipato al convegno finale del progetto “Montecorice. Custodi del Mare”. I relatori erano il Sindaco di Montecorice, Flavio Meola, Oreste Adesso, responsabile marketing BCC Magna Grecia, e Augusto Ozzella di Cyclope Srl. Durante l’incontro, il territorio, le sue potenzialità, le tradizioni locali legate al mare e la ricca biodiversità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni sono stati raccontati attraverso un suggestivo docufilm su Montecorice, realizzato da Cyclope Srl nell’ambito del progetto.
Il docufilm, che rappresenta un viaggio tra storia, natura e cultura del territorio, è disponibile e fruibile online al seguente link: documentario.
Il progetto “Montecorice. Custodi del Mare” nasce con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare le risorse ittiche locali, sostenere la filiera corta del mare, coinvolgere cittadini e studenti in percorsi di educazione ambientale e offrire momenti di approfondimento tecnico sul tema della pesca sostenibile.
Fin dalla fase di ideazione, il progetto ha voluto creare una rete di collaborazione tra partner, enti, associazioni e realtà radicate sul territorio, favorendo il dialogo tra comunità locale, istituzioni e tecnici. In questo modo si è inteso promuovere la conoscenza delle opportunità legate a una pesca responsabile e valorizzare le competenze tradizionali già presenti nella zona.
Press Trip: sguardi finali sul territorio
Partecipare a questo press trip a Montecorice è stata un’esperienza che va oltre la semplice visita turistica: è stato un vero e proprio viaggio nel cuore di un territorio che custodisce storie, tradizioni e sapori unici. Ho potuto incontrare persone che vivono il mare e la terra con passione e rispetto, osservare come le eccellenze locali siano valorizzate attraverso progetti sostenibili e capire quanto la cultura, la gastronomia e la biodiversità possano convivere armoniosamente.
Per me, il Cilento non è solo un luogo da raccontare, ma un esempio di come un territorio possa costruire la propria identità attraverso la memoria, l’innovazione e la cura del patrimonio naturale. L’ospitalità delle famiglie, la dedizione dei produttori e la capacità delle istituzioni locali di collaborare con le realtà del territorio mi hanno lasciato la convinzione che Montecorice non custodisca solo il mare, ma anche un modello di sviluppo autentico e duraturo, da ammirare e raccontare.
ARTICOLO PRECEDENTE
Estrazione Million Day delle ore 13:00: i numeri vincenti di oggi, 19 settembre
ARTICOLO SUCCESSIVO
Recupero di beni persi o rubati: quando le nuove tecnologie fanno la differenza
