Firmato il Protocollo d’Intesa tra Prefettura e ABI/OSSIF
Firmata l’intesa tra il Prefetto Francesco Esposito e il coordinatore OSSIF Marco Iaconis: due anni di misure su prevenzione, scambio informativo e sicurezza digitale.
SALERNO – Sottoscritto il “Protocollo d’Intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e dei clienti”. A firmare l’accordo sono stati il Prefetto di Salerno F. E. e il coordinatore del Centro di Ricerca dell’ABI sulla sicurezza anticrimine (OSSIF) M.I.
L’intesa, valida per i prossimi due anni, rafforza la collaborazione tra Prefettura, Forze di Polizia, ABI e istituti di credito, proseguendo il percorso già avviato nel 2021. L’obiettivo è potenziare le difese contro rapine, reati predatori, atti vandalici e minacce terroristiche, con un’attenzione crescente anche ai rischi cyber e all’uso distorto delle nuove tecnologie, inclusa l’Intelligenza Artificiale.
Presenti le Forze dell’Ordine e le banche del territorio
Al tavolo istituzionale hanno partecipato il Questore G.C. , il Comandante provinciale dei Carabinieri F.M., il Comandante provinciale della Guardia di Finanza L. C. e i rappresentanti delle banche aderenti, che coprono la quasi totalità degli istituti presenti nella provincia di Salerno.
Più scambio informativo e contrasto alle truffe digitali
Tra i punti evidenziati dal Protocollo spiccano il potenziamento dello scambio informativo tra banche e Forze di Polizia e l’attenzione alla lotta alle nuove truffe digitali. La criminalità, infatti, tende sempre più a presentarsi in forma “ibrida”, unendo modalità tradizionali e strumenti tecnologici avanzati.
Per questo l’accordo punta su prevenzione, segnalazioni tempestive e un innalzamento costante degli standard di sicurezza. Gli istituti di credito si impegnano a comunicare eventuali criticità e movimenti sospetti nelle filiali e nelle aree esterne, garantendo sistemi di protezione aggiornati ed efficaci e rafforzando gli investimenti sulla sicurezza.
Sicurezza delle comunità e tutela dei clienti
L’intesa non riguarda soltanto le banche: mira anche a consolidare la sicurezza delle comunità che ospitano filiali e sportelli ATM. Ogni episodio criminoso ai danni degli istituti può incidere sul senso di sicurezza percepito dai cittadini e sulla vivibilità dei territori.
Parallelamente, il Protocollo richiama l’attenzione sull’aumento dell’esposizione a frode informatica e truffe online. Una corretta informazione e una solida educazione, anche finanziaria, vengono indicate come strumenti decisivi per riconoscere siti non sicuri, offerte ingannevoli e tentativi di phishing, rafforzando la difesa di clienti e risparmiatori.
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