Raphael Gualazzi: “Love life peace” è un viaggio tra Wayne, Fellini e Warhol

Raphael Gualazzi

Raphael Gualazzi, l’affascinante cantante e jazzista urbinate, con “Love life peace” ha sfiorato l’apice della perfezione. Il nuovo album è un racconto vintage sullo sfondo di un tempo attualizzato dalla sua inconfondibile voce

Raphael Gualazzi è bravo, sexy e travolgente nel suo tormentone (arrivato tremendamente in ritardo) “Love life peace”, title track che copia il nome stesso della quarta elaborazione in studio dell’artista.

Impossibile non pensare a “Happy mistake” nel parlare di “Love life peace” poiché la nuova fatica di Raphael Gualazzi rappresenta un brillante sequel del precedente prodotto discografico.

Un disco riuscitissimo che è il trionfo di una cultura musicale variegata: dal soul al blues, dall’r&b alla dance music, fino a sfiorare un irresistibile rockabilly. Ed è l’ensemble della cultura stessa, poiché dentro c’è davvero di tutto: John Wayne, Federico Fellini, Lupin e addirittura Sandro Pertini, senza dimenticare i “figli delle stelle” e le banane alla Andy Warhol.

Un Gualazzi già visto nell’eleganza della strumentazione musicale scelta e nel virtuosismo dimostrato con arrangiamenti e campionatori, ma inedito nelle vesti di re degli ascolti radio. Quando è stata l’ultima volta che il l’elegante cantante di Urbino ha cavalcato i palinsesti radiofonici?

Un simile risultato non lo aveva ottenuto nemmeno in occasione della sua apprezzatissima partecipazione a Eurovision Song Contest (classificatosi al 2° gradino del podio) nel 2011, con il brano vincitore a Sanremo giovani, “Follia d’amore”.

Questa inattesa rivoluzione musicale di Gualazzi non deve mettere in ansia i tradizionali estimatori, poiché “Love life peace” è un disco che mantiene le promesse già dettate in precedenza, in quanto preserva la minuzia dei dettagli e predilige un campionario acustico multiforme e vario.

In “Love life peace” troverete la musica da saloon nord-countryco con “Lotta things” della quale è bene non fidarsi, perché poi evolve in una sfrenata dance 70’-80’.  Potrete immergervi nel fragoroso mix sonoro di “Mondello beach” qualcosa che assomiglia molto ad un mambo al sapore di folclorismo puro.

Sulla stessa scia orbita “Disco ball” un sano funky contaminated. E che dire di “Buena fortuna”, Il ricercato feautiring con Malika Ayane? È in rigoroso bossa nova style, frutto della scrittura di Gino Pacifico e Matteo Buzzanca. E poi c’è l’omonimo “Love life peace”, il motivetto accattivante che tutt’ora troneggia in radio e in digital download .

Nel complesso “Love life peace” non delude le aspettative, tutt’altro le incoraggia e supera quanto di immaginabile ed intuibile può esserci attorno all’idea stessa di musica “alla Gualazzi” che si conferma indiscusso professionista dei nostri tempi.

Ecco la TRACKLIST

  1. All Alone – (04:00)
  2. L’estate di John Wayne – (03:29)
  3. Mondello Beach – (03:07)
  4. Say I Do – (03:30)
  5. Buena fortuna (feat. Malika Ayane) – (03:10)
  6. Lotta Things – (03:24)
  7. Quel che sai di me – (04:34)
  8. Right to the Dawn – (04:06)
  9. Splende il mattino – (03:14)
  10. Figli del vento – (03:10)
  11. Disco Ball – (03:05)
  12. Love Life Peace – (03:36)
  13. Pinzipo – Bonus track – (03:18)