Regionali Campania, boom di preferenze per Matera e Cascone
Il Partito Democratico domina, Testa Alta consolida il suo peso e Roberto Fico ottiene un distacco netto su Cirielli.
PD prima lista con oltre 11.600 voti. Testa Alta cresce e si consolida. Fico avanti con il 55,36%
Nel collegio di Salerno, i risultati aggiornati delle Regionali delineano un quadro ormai stabile: Roberto Fico guida la competizione con 36.412 voti, pari al 55,36%, confermandosi nettamente in testa rispetto ad Edmondo Cirielli, fermo al 41,35%.
Il dato politico che emerge con più forza è il ruolo decisivo giocato dalle due liste più strutturate dell’area progressista: Partito Democratico e Testa Alta. Insieme rappresentano l’asse portante del sostegno al candidato presidente e spiegano buona parte della distanza accumulata nei confronti della coalizione di centrodestra.
🔴 Il Partito Democratico: prima lista della circoscrizione
Il PD si conferma la colonna portante della coalizione, registrando 11.662 voti e una percentuale del 18,88%. È la lista più votata dell’intero schieramento progressista e quella con il Pd pacchetto di preferenze più consistente.
Tra i candidati del PD emergono diversi protagonisti:
- Corrado Matera – 2.749 preferenze
- Francesco “Franco” Picarone – 1.404
- Giovanni Guzzo – 1.167
- Aniello “Nello” Fiore – 1.115
- Federico Conte – 1.091
- Gaetana Falcone – 954
- Anna Petrone – 535
- Federica Fortino – 519
- Virgilia Fogliame – 244
Il PD si dimostra dunque non solo il partito più forte, ma anche quello con la maggiore capacità di distribuire consenso su un gruppo di candidati ben radicato nei territori. Le prime cinque preferenze superano abbondantemente il muro dei mille voti, segno di una base elettorale attiva, organizzata e fortemente mobilitata.
🔴 Testa Alta: la lista civica che cresce e supera il 9%
L’altra grande forza del centrosinistra è Testa Alta, che raccoglie 5.659 voti raggiungendo il 9,16%. Un risultato superiore alle precedenti competizioni e che la consacra come seconda lista della coalizione per capacità di attrarre preferenze individuali.
Il candidato più votato in assoluto della lista è:
- Luca Cascone – 2.368 preferenze
A seguire:
- Nunzio Senatore – 902
- Francesca Napoli – 500
- Filomena Rosamilia – 455
- Rosa Lampasona – 389
- Gerardo Pagano – 316
- Donato Alonzo – 302
- Lucia Pagano – 207
- Giosi Tortora – 141
Il risultato di Cascone è uno dei più elevati dell’intera tornata, superando anche molti candidati del PD e di altri partiti più strutturati. La lista conferma così un radicamento crescente e un’identità politica sempre più definita, capace di muovere elettorato civico e trasversale.
🔴 Le altre liste della coalizione Fico
A completare il blocco progressista ci sono:
- Roberto Fico Presidente – 7,17%
- Avanti Campania – 5,68%
- Casa Riformista per la Campania – 5,54%
- Movimento 5 Stelle 2050 – 4,92%
- Alleanza Verdi e Sinistra – 4,26%
- Noi di Centro – Mastella – 1,19%
Il totale delle liste a sostegno di Fico raggiunge 35.088 voti, pari al 56,79%.
È una coalizione ampia, distribuita e bilanciata, ma con due motori centrali: PD e Testa Alta, che da sole costruiscono quasi il 30% del totale.
🔵 Il centrodestra attorno a Cirielli
Il candidato Edmondo Cirielli totalizza 27.195 voti (41,35%). Le liste che lo sostengono sommano 24.739 voti (40,04%).
Dentro la coalizione emergono:
- Fratelli d’Italia – 9.296 voti (15,05%)
- Forza Italia – PPE – 9,72%
- Lega – 5,32%
- Moderati e Riformisti – 5,66%
- Noi Moderati – 2,52%
Un risultato compatto ma meno dinamico, con preferenze distribuite ma senza vere leadership individuali in grado di insidiare i big del centrosinistra.
📌 Conclusioni: PD e Testa Alta trascinano la vittoria progressista
Dai numeri emerge un quadro chiaro:
- Il Partito Democratico resta la forza dominante.
- Testa Alta cresce e consolida la propria influenza territoriale.
- L’asse PD–Testa Alta–Fico è stato decisivo per la vittoria progressista.
- Il centrodestra regge ma non riesce a colmare il divario.
La coalizione guidata da Roberto Fico, grazie alla spinta combinata dei candidati più votati e di liste profondamente radicate, ottiene una vittoria netta nel collegio salernitano e definisce un assetto politico che guarda già alle prossime sfide amministrative.
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