16 Giugno 2026 - 11:16

Salerno Letteratura 2026, il programma del 17 giugno: da Marco Damilano ai finalisti del Premio Strega

Da Marco Damilano ai finalisti del Premio Strega, passando per Mario Del Pero, Luca Bianchini e Cristina Cassar Scalia: tutti gli appuntamenti della giornata.

Una giornata ricchissima di appuntamenti tra letteratura, filosofia, attualità, teatro e giornalismo. Martedì 17 giugno il festival Salerno Letteratura entra nel vivo con incontri, laboratori e protagonisti della cultura italiana e internazionale distribuiti nei luoghi simbolo del centro storico cittadino.

Si parte con le Summer School

La giornata si apre alle 9.30 con le attività formative del festival. Allo Spazio Matteotti prende il via la Summer School di Giornalismo curata da Oscar Buonamano e Rosita Sosto Archimio. In contemporanea, a Palazzo Fruscione, Roberto Pisapia conduce “Tempo Video”, mentre al Museo Diocesano si svolge la Summer School di Scrittura guidata da Linda Barone e Arianna Lombardo.

Damilano, Portinaro e il racconto del presente

Nel pomeriggio, alle 18, l’Addolorata ospita Marco Damilano con il volume Noi siamo i tempi (Mondadori), in dialogo con Francesca Salemme. Un libro che riflette sul ruolo della Chiesa e dei pontefici Francesco e Leone nel contesto delle grandi crisi contemporanee.

Alla stessa ora, a Palazzo Fruscione, Pier Paolo Portinaro presenta Le metamorfosi degli imperi (Solferino), proponendo una riflessione sui nuovi equilibri geopolitici e sulle trasformazioni del potere globale.

Caffè Europa e narrativa fantastica

Alle 18.30 il Museo Diocesano ospita il Caffè Europa con Giusy Rossi, autrice di Casa Erasmus, insieme ai finalisti del concorso “Citizens of Europe/Sulle Orme di Goethe”, dedicato agli studenti stranieri dell’Università di Salerno.

In contemporanea, al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana, Adriana Mastropasqua presenta il romanzo fantasy Keira la prediletta, una storia di magia, potere e legami capaci di cambiare il destino dei regni.

Dagli Stati Uniti di Trump al Premio Strega

Alle 19 Mario Del Pero arriva all’Addolorata con Buio americano (Il Mulino), un’analisi della crisi della democrazia statunitense nell’era Trump.

Tra gli appuntamenti più attesi della giornata spicca la Serata Stregata, in programma alle 19.45 nell’Atrio del Duomo. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Bellonci, il pubblico potrà incontrare gli autori e le autrici finalisti del Premio Strega 2026.

Letteratura, filosofia e identità europea

La serata prosegue con numerosi incontri dedicati alla narrativa e al pensiero contemporaneo. Marina Valensise presenta Un cuore greco, Davide Vargas racconta la sua Napoli infinita, mentre Francesca Avallone approfondisce il pensiero di Massimo Cacciari nel volume Tra disincanto e diaporetica.

Spazio anche alla letteratura internazionale con lo scrittore spagnolo Víctor del Árbol e il suo noir Le buone intenzioni, mentre Alberto Granese propone una riflessione su Alfonso Gatto e sulla crisi dell’identità europea attraverso Kafka, Mann e Musil.

Da Antonio Amurri a Luca Bianchini

Alle 21 il Museo Diocesano ospita Valentina Amurri che presenta la nuova edizione di Piccolissimo, celebre opera del padre Antonio Amurri, figura centrale dell’umorismo italiano del Novecento.

Alla stessa ora Giuseppe Culicchia porta al pubblico UAH! Vita e opinioni di Franz Zazzi, gentiluomo, mentre a Largo Pomona Luca Bianchini presenta il romanzo Le ragazze di Tunisi, ambientato nella Tunisia degli anni Cinquanta.

Teatro e gran finale

Alle 21.30 l’Arco Catalano accoglie Debora Benincasa con lo spettacolo Antigone. Monologo per donna sola, rilettura ironica e contemporanea della tragedia classica.

La chiusura della giornata è affidata a Cristina Cassar Scalia con il nuovo caso della commissaria Vanina Guarrasi, a Vincenzo Trione con una riflessione sul ruolo dell’avanguardia nell’arte contemporanea e, alle 22.30, a Daniele Timpano ed Elvira Frosini che portano in scena Ottantanove, spettacolo dedicato all’eredità delle rivoluzioni nella storia moderna.

Una giornata che conferma Salerno Letteratura come uno dei principali appuntamenti culturali del Mezzogiorno, capace di intrecciare narrativa, saggistica, spettacolo e dibattito civile in un unico grande racconto collettivo.