16 Giugno 2026 - 11:36

Salerno Danza Festival 2026: sei tappe tra borghi, musei e siti storici della provincia

Dal 21 giugno al 26 luglio torna “De Rerum Natura”, il festival diretto da Luigi Aruta che porta la danza contemporanea da Pontecagnano a Padula con compagnie provenienti da Italia ed Europa.

Dal 21 giugno al 26 luglio torna il Salerno Danza Festival – De Rerum Natura, la rassegna diretta da Luigi Aruta che porta la danza contemporanea nei luoghi più suggestivi della provincia di Salerno.

Un mese di spettacoli, sei tappe e un viaggio artistico che attraverserà Pontecagnano, Gioi Cilento, Ascea, Camerota, Sala Consilina e Padula, trasformando musei, piazze, teatri e complessi monumentali in palcoscenici aperti al dialogo tra corpo, memoria e paesaggio.

Ideato dal CDTM – Circuito Danza Teatro e Musica, con il riconoscimento del Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Campania, il festival conferma anche nel 2026 la propria vocazione itinerante. Una scelta che negli anni ha permesso alla manifestazione di affermarsi come una delle esperienze più significative dedicate alla danza contemporanea nel Mezzogiorno.

Il debutto a Pontecagnano

L’edizione 2026 prenderà il via sabato 21 giugno al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano. Ad aprire il festival sarà Pre-giudizio, lavoro firmato da Ilenia Rossi per la UDA Company di Roma. A seguire spazio alla compagnia Kidarte, giovane formazione di danze urbane, con Varco.

Il debutto coinciderà anche con il secondo appuntamento della rassegna L’Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio, progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania, pensato per valorizzare i luoghi della cultura attraverso la danza contemporanea e le nuove tecnologie.

Gioi Cilento e Pontecagnano tra Francia, Spagna e Svizzera

Il viaggio proseguirà il 27 e 28 giugno a Gioi Cilento, in Piazza Andrea Maio. Il borgo cilentano accoglierà compagnie provenienti da Francia e Spagna: il 27 giugno la Cie MF di Francesco Colaleo e Maxime Freixas presenterà Playfulness, mentre il 28 giugno la Compagnia Baal porterà in scena Space Travellers, con la coreografia di Catalina Carrasco.

Sempre il 28 giugno, il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano ospiterà la compagnia svizzera Cie Tiziana Arnaboldi con Corpi tra le nuvole, seguita dalla compagnia pugliese Menhir di Giulio De Leo con il progetto europeo Searching for Europa e da Tigh Dress, con coreografia e musica di Jill Crovisier.

Ascea, il Giardino degli Ulivi diventa palcoscenico

A luglio il festival si sposterà ad Ascea, nel suggestivo scenario del Giardino degli Ulivi. Il 10 luglio si partirà con Opus Ballet di Firenze in Piano-forte, lavoro di Roberto Tedesco, seguito da Arb Dance Company di Caserta con Street Tale, nuova proposta di Marco Munno, e da Kidarte con Varco.

L’11 luglio è prevista una parentesi al Teatro Mario Scarpetta di Sala Consilina con la Compagnia Abbondanza/Bertoni di Firenze, che presenterà Femina.

Il 12 luglio il programma tornerà al Giardino degli Ulivi di Ascea con il Balletto Teatro di Torino, protagonista con I Love You, Schubert di Manfredi Perego, insieme a Studio per Aliseo e alla Compagnia Arti Dinamiche di Caserta con Genesi, firmato da Arturo Minutilio.

Il 13 luglio sarà invece dedicato alla ricerca coreografica, con My Body Is Made Out of Glass della compagnia Déjà Donné di Milano, creazione di Elisa Pangaro, e Micro-etnografie di Create Danza, compagnia calabrese guidata dalla coreografia di Filippo Stabile. Lo spettacolo sarà poi replicato il 17 luglio in Piazza Andrea Maio a Gioi Cilento.

Il ritorno a Gioi Cilento

Il 17 luglio, in Piazza Andrea Maio, il programma proseguirà con il progetto C.RE.A.RE Campania. In scena Howl: dentro il muro, coreografia di Daniel Di Benedetto, Cotidia di Cristiana Maffei e Anabasis, di e con Mara Noto e Rita Esposito.

Il giorno successivo, 18 luglio, Gioi Cilento ospiterà la Compagnia degli Istanti di Firenze, diretta da Simona Bucci, con K.I.T.S.C.H. – Karaoke Is The Supreme Challenge, coreografia di Camilla Giani, e l’Albanian Dance Theater Company con Void, firmato da Gjergji Prevazi.

Camerota, Sala Consilina e Padula per il finale del festival

Dal 19 luglio il Salerno Danza Festival approderà al Teatro Kamaraton di Camerota. La compagnia torinese Egribiancodanza aprirà il ciclo di appuntamenti con Scritto sul mio corpo, creazione di Raphael Bianco. Il 20 luglio sarà la volta della Twain Physical Dance Theatre di Roma con Sogno, spettacolo firmato da Loredana Parrella.

Il 21 luglio il festival farà tappa a Sala Consilina, nell’Auditorium della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, con Tir Danza di Elisa Sbaragli da Modena in Se Domani e il Collettivo SicilyMade/In Arte con Land_Scape_Osmosi, coreografia di Simona Miraglia.

Il 24 luglio il Teatro Kamaraton ospiterà Mandala Dance Company di Roma con Trittico d’autore, progetto coreografico di Paola Sorressa che intreccia futurismo, suggestioni pasoliniane e richiami all’universo pittorico di Francis Bacon.

Il 25 luglio, sempre a Camerota, spazio a Versiliadanza con Eco – Anatomia di un riflesso e Fabula Mala, firmati da Valentina Sechi e Luca Tomao. Nella stessa giornata il festival arriverà anche alla Certosa di San Lorenzo di Padula, dove ArtGarage Dance Company di Napoli presenterà Napoli | Corpo | Vita, con coreografia di Emma Cianchi.

Sarà proprio Padula, il 26 luglio, a ospitare il gran finale della manifestazione con una nuova replica di Napoli | Corpo | Vita.

Le parole del direttore artistico Luigi Aruta

«Il Salerno Danza Festival continua a essere uno spazio di incontro tra artisti, territori e comunità. Crediamo in una danza capace di abitare i luoghi, di ascoltarne la storia e di restituirla attraverso nuovi immaginari. Anche quest’anno il programma mette insieme maestri riconosciuti e giovani autori, offrendo al pubblico esperienze differenti ma accomunate dalla volontà di interrogare il presente attraverso il corpo e il movimento».

Così il direttore artistico Luigi Aruta racconta il senso dell’edizione 2026, sottolineando il valore di una danza che non si limita a occupare gli spazi, ma li attraversa, li ascolta e li trasforma in parte viva dell’esperienza artistica.

Per oltre un mese, il Salerno Danza Festival tornerà dunque ad attraversare il territorio provinciale, confermando la propria capacità di connettere arte, paesaggio e cittadinanza. Un percorso che, spettacolo dopo spettacolo, rinnova la sfida di portare i linguaggi del contemporaneo nei luoghi della memoria.