Scoperta nuova “stanza” nella piramide di Cheope

Cheope

All’interno della piramide di Cheope è stata ritrovata una nuova cavità posta al di sopra della “Grande Galleria”

Gli egizi, circa 4500 anni fa, costruiscono la grande piramide di Giza come tomba del faraone Cheope. La più antica delle sette meraviglie classiche e l’unica che si è mantenuta quasi interamente intatta, rappresenta la glorificazione delle imprese del faraone.

La piramide, con il passare degli anni, è diventata la più famosa al mondo nonché la più misteriosa. E i misteri che avvolgono la grande struttura vengono ora alimentati ulteriormente da una recente scoperta. Infatti un team internazionale di scienziati, utilizzando le tracce di particelle subatomiche, i “muoni”, è riuscito a localizzare nella struttura due cavità fino ad oggi sconosciute.

I muoni sono particelle prodotte dallo scontro delle radiazioni cosmiche quando entrano in contatto con l’alta atmosfera terreste. I muoni sono innocui e quando passano attraverso la materia terrestre perdono energia e si scompongono in altre particelle. Più è densa la materia che incontrano nel loro percorso dall’atmosfera alla superficie terrestre, più velocemente decadono: per questa ragione un sensore per muoni messo alla base di un edificio come la piramide in studio permette di capire dove questo è “pieno” (meno muoni) e dove è “vuoto” (più muoni).

Non è ancora nota la forma della cavità ma si conosce la sua lunghezza che è di almeno 30 metri poiché è collocata sopra la Grande Galleria, il corridoio che collega la cosiddetta stanza della regina a quella del re. Inoltre molti archeologi, dai risultati dello studio, hanno ipotizzato che la cavità fosse stata prevista dagli architetti per alleggerire il peso della struttura, così da prevenire il crollo delle camere funerarie. La scoperta, illustrata in un articolo pubblicato oggi su Nature, è stata immediatamente ripresa dai giornali di tutto il mondo.