30 Ottobre 2026 - 14:06

Scuola Medica Salernitana: le sei sedi ancora visibili a Salerno e cosa giuravano i medici

In sintesi. La Scuola Medica Salernitana, considerata la più antica istituzione europea di insegnamento della medicina e attiva dall’VIII al XIX secolo, usò almeno una decina di sedi a Salerno. Sei esistono ancora: la Chiesa di San Pietro a Corte, le cappelle di Santa Caterina nel Duomo, il Palazzo dell’Antica Pretura, il Municipio Vecchio, il Seminario Arcivescovile e il Convitto Nazionale Tasso.

I punti chiave

  • La Scuola Medica Salernitana è considerata la più antica istituzione europea di insegnamento della medicina e rimase attiva dall’VIII al XIX secolo.
  • Sei sedi storiche della Scuola Medica Salernitana esistono ancora a Salerno, tra cui il Palazzo dell’Antica Pretura in via Trotula de Ruggiero 27, sede principale fino al 1811-1812.
  • Il candidato alla laurea della Scuola Medica Salernitana doveva avere almeno 21 anni e aver frequentato pubblicamente medicina per circa 7 anni.
  • Il giuramento dei medici laureati a Salerno vietava gli accordi segreti con i farmacisti per spartirsi i guadagni sulle medicine e imponeva di curare gratuitamente i poveri.
  • Il decreto n. 1146 firmato da Gioacchino Murat il 29 novembre 1811 trasferì all’Università di Napoli il potere di conferire le lauree, e il Decreto De Sanctis del 16 febbraio 1861 chiuse definitivamente la Scuola Medica Salernitana.

La Scuola Medica Salernitana ha insegnato e laureato medici in almeno una decina di sedi diverse a Salerno. Sei di quei luoghi esistono ancora oggi e si possono visitare o almeno vedere passeggiando nel centro storico.

Perché la Scuola Medica Salernitana è così importante

La Scuola Medica Salernitana è considerata la più antica istituzione europea di insegnamento della medicina. La sua storia copre circa dodici secoli, dall’VIII al XIX. Salerno era chiamata “Hippocratica Civitas” perché la Scuola basava studi e terapie sulle teorie di Ippocrate e Galeno, i grandi medici dell’antichità.

Tra i nomi legati alla Scuola Medica Salernitana ci sono Costantino l’Africano, Garioponto, Trotula de Ruggiero e Alfano I.

Le sedi della Scuola che si possono vedere ancora oggi a Salerno

La Scuola cambiò spesso sede e a volte usò più luoghi contemporaneamente: alcuni per le lezioni, altri per le dispute dei dottorandi e per il conferimento delle lauree.

Sede storica Periodo d’uso Cosa c’è oggi
Chiesa di San Pietro a Corte, cappella palatina del palazzo di Arechi Secoli VIII-XVI (lauree) La chiesa esiste ancora; il palazzo di Arechi è scomparso
Cappelle superiore e inferiore di Santa Caterina, nel Duomo Secoli XI-XVIII Sala San Tommaso e Sala San Lazzaro
Palazzo dell’Antica Pretura (detto anche Palazzo Copeta, Martucci o Clarizia), via Trotula de Ruggiero 27 Secoli XIV-XIX, sede principale fino al 1811-1812 Il palazzo è ancora in piedi
Palatium Civitatis, il Municipio Vecchio, via dei Canali Dai primi del Seicento al 1811 (dispute e lauree) L’edificio è ancora in piedi
Due aule del Seminario Arcivescovile, Largo Plebiscito Dal 1742 al 1811 Archivio storico, Museo Diocesano e Istituto superiore di Scienze Religiose
Aule del Real Liceo, ex monastero di Santa Maria Maddalena Dal 1811 all’aprile 1861 Convitto Nazionale “T. Tasso”

Non esistono più invece le “Antiche Scole” sul monte Bonadies, fuori dalla Porta San Nicola della Palma. Nei primi secoli si insegnava anche nella reggia di Arechi e, con ogni probabilità, nei monasteri di San Benedetto, San Massimo, San Lorenzo e San Nicola della Palma. In alcuni casi la laurea veniva conferita perfino nella casa del Priore.

Come si diventava medici alla Scuola Medica Salernitana

Per essere ammesso all’esame di laurea, il candidato della Scuola Medica Salernitana doveva rispettare quattro requisiti:

  • avere almeno 21 anni;
  • aver frequentato pubblicamente medicina per circa 7 anni;
  • dimostrare con testimoni di essere nato da genitori legittimamente sposati;
  • dimostrare con testimoni la propria buona condotta.

L’esame era pubblico. Il candidato veniva interrogato sull’Ars Medica di Galeno, sul Canone di Avicenna, sugli Aforismi di Ippocrate e sulla Fisica e gli Analitici Posteriori di Aristotele.

Cosa giuravano i medici laureati a Salerno

Il giuramento dei medici salernitani univa il giuramento di Ippocrate ai precetti della Controriforma cattolica. Il nuovo dottore si impegnava a:

  • curare gratuitamente i poveri;
  • invitare il malato a confessarsi, perché la guarigione dell’anima era ritenuta legata a quella del corpo;
  • non stringere accordi segreti con i farmacisti per spartirsi i guadagni sulle medicine;
  • non procurare mai aborti né avvelenamenti;
  • non opporsi all’Almo Collegio;
  • non insegnare cose false.

L’Almo Collegio Medico Salernitano era l’organo, distinto dalla Scuola, che esaminava i candidati e conferiva la laurea. Le Costituzioni di Melfi dell’imperatore Federico II ne ratificarono l’autorità nel 1231. Lo guidava il Priore.

Durante la cerimonia il laureato riceveva un libro chiuso, simbolo del sapere da custodire, e un libro aperto, simbolo del dovere di insegnarlo. L’anello all’anulare rappresentava il “matrimonio” con la scienza. La formula finale concedeva la licentia ubique docendi, il diritto di esercitare ovunque.

Quando chiuse la Scuola Medica Salernitana

Gioacchino Murat firmò il 29 novembre 1811 il decreto n. 1146, che riorganizzava l’istruzione nel Regno di Napoli e trasferiva all’Università di Napoli il potere di conferire le lauree. Le cattedre superstiti di Medicina e Diritto restarono attive a Salerno fino al 1861. La chiusura definitiva arrivò con il Decreto De Sanctis del 16 febbraio 1861.

Domande frequenti

Dove si trovavano le sedi della Scuola Medica Salernitana?

La Scuola Medica Salernitana usò almeno una decina di sedi a Salerno, talvolta in contemporanea. Sei esistono ancora: la Chiesa di San Pietro a Corte, le cappelle di Santa Caterina nel Duomo, il Palazzo dell’Antica Pretura in via Trotula de Ruggiero 27, il Municipio Vecchio in via dei Canali, il Seminario Arcivescovile in Largo Plebiscito e l’ex monastero di Santa Maria Maddalena, oggi Convitto Nazionale “T. Tasso”.

Cosa giuravano i medici della Scuola Medica Salernitana?

Il giuramento dei medici laureati a Salerno univa il giuramento di Ippocrate ai precetti della Controriforma cattolica. Il nuovo dottore si impegnava a curare gratuitamente i poveri, a invitare il malato a confessarsi, a non stringere accordi segreti con i farmacisti, a non procurare aborti né avvelenamenti, a non opporsi all’Almo Collegio e a non insegnare cose false.

Quali requisiti servivano per laurearsi alla Scuola Medica Salernitana?

Per essere ammesso all’esame di laurea della Scuola Medica Salernitana il candidato doveva avere almeno 21 anni e aver frequentato pubblicamente medicina per circa 7 anni. Doveva inoltre dimostrare con testimoni di essere nato da genitori legittimamente sposati e di avere una buona condotta.

Quando ha chiuso la Scuola Medica Salernitana?

Il decreto n. 1146 firmato da Gioacchino Murat il 29 novembre 1811 trasferì all’Università di Napoli il potere di conferire le lauree. Le cattedre superstiti di Medicina e Diritto restarono attive a Salerno fino al 1861. La Scuola Medica Salernitana chiuse definitivamente con il Decreto De Sanctis del 16 febbraio 1861.

Perché Salerno era chiamata Hippocratica Civitas?

Salerno era chiamata “Hippocratica Civitas” perché la Scuola Medica Salernitana basava studi e terapie sulle teorie di Ippocrate e Galeno, i grandi medici dell’antichità.

Immagine di repertorio

Fonte: Le Cronache

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