Sicilia, deputato dell’UDC arrestato per evasione fiscale

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A poche ore dalla sua elezione come consigliere regionale in Sicilia, il neo deputato regionale dell’UDC Cateno De Luca finisce agli arresti domiciliari. In manette anche Carmelo Satta, presidente della FENAPI

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A poche ore dalla sua elezione come consigliere regionale in Sicilia, il neo deputato regionale dell’UDC Cateno De Luca finisce agli arresti domiciliari.
La causa è un provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Messina, che ha portato anche all’arresto di Carmelo Satta, presidente della FENAPI.

L’accusa è di “associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di un’evasione fiscale di circa 1 mln e 750.000 euro“, secondo quanto citato dal rapporto.

L’UDC, partito di De Luca, ha commentato con una nota l’arresto: “Abbiamo fiducia nella magistratura che siamo certi porterà all’accertamento della verità e siamo convinti che De Luca sarà in grado di chiarire i fatti e di dimostrare la sua innocenza.
Abbiamo chiesto a tutti i candidati il certificato del casellario giudiziario e quello dei carichi pendenti a tutela dei cittadini e della Onorabilità del Partito. L’UDC ha avuto la massima diligenza nella formazione delle liste elettorali a tutela del partito e dei cittadini-elettori.”

La replica da parte della presidente della commissione antimafia Rosy Bindi non si è fatta attendere: “L’esito della nostra inchiesta sarà reso noto non appena completato. Il nome di De Luca era un nome non solo segnalatoci dal candidato Cancelleri, ma anche dalla prefettura e dalla procura competente. È l’ennesima dimostrazione che gli strumenti di cui disponiamo per tutelare l’elettorato attivo e passivo nel nostro Paese sono insufficienti. È evidente che chi è candidabile ma non eleggibile comunque droga il risultato delle elezioni, perché il consenso raccolto, anche nel caso in cui la persona di fatto ineleggibile non venisse eletta, interviene ad alterare il risultato. Il legislatore deve intervenire.”

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