I sondaggi premiano Hillary

I sondaggi

I sondaggi premiano Hillary. A meno di tre settimane dal voto, la candidata democratica conduce sul rivale sia a livello nazionale che negli stati chiave

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I sondaggi premiano Hillary. A meno di tre settimane dal voto, la candidata democratica conduce sul rivale sia a livello nazionale che negli stati chiave, aiutata forse dagli attacchi che l’opinione pubblica sta lanciando contro Trump senza tregua. Ma anche il candidato contribuisce da sé ad alimentare l’animosità dell’elettorato nei suoi confronti. Non ultima la dichiarazione riguardo l’ipotesi di stare concorrendo ad elezioni già decise e quindi truccate, in favore della Clinton. In base a questo si paventa quindi uno scenario post elettorale critico, che potrebbe essere rovinato dalla reticenza di Trump ad ammettere la sconfitta. E’ tradizione che il perdente accetti pubblicamente  la vittoria dell’avversario e si congratuli immediatamente dopo la proclamazione del nuovo Presidente.

I sondaggi intanto hanno un unico denominatore comune: il vantaggio di Hillary Clinton, sia a livello nazionale che negli stati chiave. Secondo la Nbc/Wall Street Journal, la democratica sarebbe in vantaggio di ben 11 punti (48% a 37%), mentre per la Abc/Washington Post Hillary Clinton si attesterebbe al 47% mentre Trump al 43%. Ma i sondaggi più significativi sono quelli condotti a livello locale. Secondo la Cbs il consenso nei confronti della Clinton avrebbe trovato nuova linfa tra le donne, naturalmente contrarie a Trump in particolar modo dopo le accuse di molestie di cui è stato oggetto nelle ultime settimane. Tradotto in numeri, la democratica si troverebbe in vantaggio in 13 stati chiave


I sondaggi negli stati chiave

Secondo gli ultimi sondaggi condotti negli stati chiave, la candidata democratica è avanti sul rivale 46% a 40% in New Hampshire, Pennsylvania, Virginia, North Carolina, Georgia, Florida, Ohio, Michigan, Wisconsin, Iowa, Colorado, Nevada e Arizona, con un incremento di 15 punti dell’ex first lady tra l’elettorato femminile. Inoltre quasi i tre quarti delle donne (73%) hanno dichiarato che Donald Trump non rispetta il genere femminile e ben il 70% delle intervistate si sono sentite offese dal linguaggio sessista emerso da un video del 2005 reso pubblico nelle scorse settimane.

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