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I terremoti in Italia sono davvero così pericolosi? Dopo quanto accaduto ad Amatrice numerose domande e dubbi avvolgono la questione “prevenzione”

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È risaputo che il territorio italiano è estremamente sismico, ciò significa che è soggetto a molteplici terremoti di densità diverse in più periodi dell’anno. Ma perché l’Italia è così interessata dal fenomeno terremoto ? Per rispondere a tale quesito è giusto comprendere che in Italia il rischio sismico, rischio idrogeologico e rischio vulcanico si sovrappongono.  

Per densità di popolazione e ridotta estensione areale c’è solo il Giappone che ci batte. Il rischio sismico nel nostro paese è legato essenzialmente all’orogenesi alpina ed appenninica, due giganteschi eventi tettonici avvenuti in epoche diverse (le Alpi circa 100 milioni di anni fa e l’Appennino circa 20 milioni) che hanno letteralmente accavallato quelle che un tempo erano delle zone di pianura o di mare producendo i sistemi montuosi che oggi vediamo.

Durante questi processi orogenetici si sono originati enormi sistemi di faglia che attraversano i rilievi nella loro lunghezza. Le zone a maggior rischio terremoto sono situate nelle Alpi orientali e nell’Appennino centro meridionale.

Tutto questo dovrebbe farci comprendere che il nostro Paese e il fenomeno dei terremoti hanno un legame ben stretto. Per cui, dopo l’ultimo episodio verificatosi ad Amatrice perché i danni sono stati così elevati ?  Non dovrebbe esserci la cosiddetta prevenzione ?

Come punto di riferimento sotto questo profilo abbiamo il Giappone. Quest’ultimo infatti, ha  strutture all’avanguardia costruite appositamente per resistere a terremoti di forti intensità che si trovano inoltre su terreni geo-morfologicamente diversi. E’ anche vero che il nostro paese si presenta dal punto di vista di: città, strutture e zone territoriali in modo completamente differente. In Italia vi sono molti paesi incastrati fra le rocce, causando difficoltà ad eventuali lavori. Ma allo stesso tempo non può essere necessariamente una giustificazione, in quanto ciò determina comunque: dei feriti, delle vittime e delle spese successive per riparare i danni formatosi.

Dunque in Italia la prevenzione esiste oppure no ? Oggettivamente ci si può affermare che la prevenzione non è ad un livello ottimale, al contrario. Numerosi edifici ad oggi sono ritenuti a rischio poiché non presentano caratteristiche idonee per il territorio di riferimento, o sono ormai obsoleti correndo il forte rischio di  un crollo imminente al verificarsi di una scossa un po’ più densa.

Per tale motivo, dopo quanto verificatosi in questi ultimi giorni è opportuno domandarsi su come trovare una soluzione e garantire una prevenzione valida al fine da tutelare in modo idoneo la popolazione italiana. [ads2]

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