Tfa e percorsi abilitanti, il parere del Comitato Sociale Europeo



tfa sostegno 2019

Numero chiuso e triplo sbarramento, costi elevati a carico degli studenti, pretesa dell’obbligo di frequenza e alto numero di crediti. Arriva la risposta del Comitato Sociale Europeo

In questi giorni, stando a quanto si legge sul sito Orizzonte Scuola, il Comitato Sociale Europeo ha risposto al reclamo presentato dagli esponenti dell’associazione sindacale la Voce dei Giusti confermando l’illegittimità delle modalità di allestimento e accesso ai percorsi abilitanti.

In particolare appare eccessivo istituire un numero chiuso con triplo sbarramento per l’accesso ad un percorso abilitante che attualmente rappresenta l’unica via possibile per accedere all’insegnamento. In particolare si considera che i costi, peraltro ingenti, sono interamente a carico degli aspiranti insegnanti. Non da ultimo si considera l’obbligo di frequenza dei corsi e l’elevato numero di crediti universitari da conseguire.  Si segnala inoltre la disparità di trattamento tra docenti precari e docenti di ruolo soprannumerari che con DDG n. 7 del 16 aprile 2012 avevano avuto accesso diretto e gratuito a percorsi online aventi le medesime finalità.

Di seguito riportiamo la risposta divulgata: “Il Comitato Sociale Europeo ritiene quindi che i termini di ammissione al TFA o alla PAS che portano alla qualifica di insegnante, le modalità operative di questi corsi di formazione, e la mancanza di riconoscimento dell’esperienza di lavoro precedente, colpiscono in modo sproporzionato la categoria dei supplenti nell’acquisizione della qualifica per l’insegnamento e successivamente nel perseguire la formazione specialistica… creando così una situazione di discriminazione…”

Il Governo italiano avrà quattro mesi di tempo per decidere se adottare o meno la linea indicata dal Comitato.  Una decisione che potrebbe pesare  e contribuire a rallentare i meccanismi di un sistema già fin troppo ingolfato.

Proprio in questi giorni sono partite infatti le operazioni preliminari del Tfa specializzazione sostegno. In realtà non si tratta di un vero e proprio bando di concorso, poiché nel DM n°948 viene data solamente la comunicazione riguardante l’effettiva attivazione del terzo ciclo del Tirocinio Formativo Attivo per il sostegno. Il bando con costi, modalità e date delle prove verrà pubblicato dalle Università entro il 16 dicembre. Il  Miur, tenendo anche conto della dislocazione dei posti vacanti, attribuirà agli Atenei i posti massimi per i quali attivare il corso.

Una cosa è certa l’ammissione alle prove di accesso ed ai relativi percorsi è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.

 

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