Thiago Rech
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Era l’unico tifoso del Santa Cruz presente allo stadio a sostenere la squadra, ora il suo nome entra nella leggenda. Chi è Thiago Rech?

E’ una storia di miracoli, quella di Thiago Rech, l’uomo venuto dal nulla ma benedetto dal Dio del Fútbol. La sua foto sta facendo il giro del mondo.

Immortalato da solo, sugli spalti malridotti dell’Estádio Olímpico, Thiago Rech assiste in silenzio al massacro del suo Santa Cruz per mano di uno straripante Gremio. L’anno è il 2012.
La squadra del suo attraversa un momento assai difficile e l’anno successivo perde il treno-salvezza e retrocede inesorabilmente nel campionato Gauchão.

Nel gennaio del 2014 (anno del centenario) il presidente decide di dimettersi: troppi problemi, troppi rischi. E’ in quel momento che, nel cuore di Thiago Rech, scatta qualcosa. Lascia il lavoro (era giornalista presso il “Grupo RBS”) e diventa addetto stampa proprio del Santa Cruz, la sua squadra del cuore. Poco dopo consiglia proprio alla squadra di partecipare alla “Copinha”, una coppa che si giocava tra club minori durante il secondo semestre dell’anno. Di poco valore, certo, ma sono i sogni che contano. La risposta della squadra arriva inaspettata: “Perché non diventi presidente?”.

Quel giorno del 2014 la vita di Thiago Rech cambia radicalmente: a soli 27 anni viene nominato presidente della sua squadra del cuore, già questo fa notizia, ma la storia non è ancora finita.

E’ il 2020, dall’inizio della sua presidenza il club è riuscito a sollevare la testa e a respirare di nuova linfa. Il Santa Cruz risale in terza divisione e quest’anno, con Rech al suo terzo mandato da presidente, vince addirittura la coppa del suo stato (il Pernambuco) e guadagna con le unghie e con i denti un posto nel calcio dei grandi: parteciperà alla prossima Coppa nazionale del Brasile.