Torino Superga
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Cade oggi l’anniversario della terribile tragedia di Superga. Dal 1949 ai giorni nostri il grido di dolore è ancora straziante

La tragedia di Superga datata 4 maggio 1949 scuote ancora gli animi di tifosi e non solo. In quella fatidica data l’aereo del Grande Torino si schiantò contro l’omonima basilica. La Strage di Superga costò la vita a 31 persone. A bordo dell’aereo la squadra Granata reduce da ben 5 campionati consecutivi. La maggior parte degli atleti morti in quel tragico incidente facevano anche parte della Nazionale Italiana di Calcio. Oltre ai calciatori persero la vita i dirigenti, l’equipaggio dell’aereo e tre giornalisti sportivi in viaggio con la squadra.

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Le dinamiche dell’incidente

L’ultimo volo del Grande Torino partì da Lisbona in direzione del capoluogo piemontese. A causa delle condizioni climatiche avverse i piloti dell’aereo riscontrarono non poche difficoltà relative alla guida. Oltre alle difficoltose condizioni di volo a gravare ulteriormente la situazione fu un guasto all’altimetro. Secondo i dati raccolti il macchinario segnava 2000 metri d’altezza quando in realtà se ne contavano circa 600. La strage di Superga si configurò con il terribile schianto dell’aereo contro la celebre collina torinese.

Le strade di Torino si riempirono immediatamente di gente ed alle esequie parteciparono più di 600.000 persone. Un monumento commemorativo della Strage di Superga è tutt’oggi conservato nel museo del Grande Torino, a Grugliasco.

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