Tropico: nel suo album d’esordio l’artista racconta di sé

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In “Non esiste amore a Napoli”, Tropico mette al centro della narrazione la città partenopea e i conflitti che ogni relazione comporta. Tutti i dettagli della conferenza stampa per l’album d’esordio

Si è svolta oggi, la conferenza stampa per “Non esiste amore a Napoli” l’album d’esordio di Tropico”, nome d’arte di Davide Petrella, già autore di diversi brani per gli artisti più noti all’interno del panorama musicale italiano. Tra le sue collaborazioni figurano nomi di artisti del calibro di Elisa, Mahmood, Cesare Cremonini, Gianna Nannini,Elodie, Marracash, Fedez, J-Ax, Fabri Fibra e tanti altri.

Durante la presentazione dell’album, Tropico ha tenuto molto a parlare di questa sua nuova e ambiziosa esperienza: “Non esiste amore a Napoli è  stato il progetto più importante a cui abbia mai lavorato. Sono due anni che [io e il team] ci stiamo lavorando. La traccia che ha dato il titolo all’album è stata anche la prima scritta da Davide; e il risultato gli ha dato l’impulso creativo per lavorare a un progetto molto più ampio, che altro non è che l’album che verrà pubblicato a breve. “Questo disco viene a liberarmi da tante paure e fantasmi personali.” ha dichiarato il cantante, per poi aggiungere: “Quando ho trovato queste nuove canzoni, mi hanno aperto davanti un campo tutto nuovo, mi sono davvero emozionato quando ho capito dove mi volevano portare”.

Tropico ha fatto ben presente che al centro del disco vi è la sua amatissima Napoli e la sua vita privata. “E’ un disco che racconta di relazioni ed emozioni. Sono in un momento molto particolare della mia vita. Anni complicati piene di persone che entrano ed escono”.

Motivo per cui “L’amore, i sentimenti e i rapporti sono al centro del racconto”– ha riassunto in una semplice sentenza.

Nonostante, nel corso dei mesi precedenti, siano stati pubblicati dei singoli (Ricordiamo in ordine; la title- track Non Esiste Amore a Napoli , Doppler, Contro, Egotrip e, infine, Carlito’s Way), Tropico ha ammesso di non essere fan della tendenza seguita dall’industria musicale contemporanea che punta  tutto sui singoli e sulla musica “one shot”. Ha ammesso infatti di essere ancora affezionato al concept di disco, visto come  una sorta di viaggio di un particolare periodo all’interno della vita del musicista. Un viaggio di cui i singoli rappresentano delle specifiche tappe, ma non l’esperienza completa.”Ad oggi, il mercato discografico funziona per singoli, ma io li trovo un’esperienza limitante. Sono sempre stato innamorato del concetto di disco”- ha confessato a un certo punto della conferenza.

In quanto uno degli autori musicali più affermati degli ultimi anni e, al tempo stesso, cantante che si è ritrovato a lavorare al suo primo disco, qualcuno potrebbe insinuare che trovare una sorta di compresso tra queste due aspetti potrebbe essere alquanto complicato. Ma Tropico non ha esitato a smentire tale ipotesi, affermando di riuscire abilmente a gestire la parte di Davide-autore per altri e quella di Davide- autore di sè stesso. “Io sono proprio come un bambino con la musica e con le canzoni. Lo sono sempre stato. Scrivo canzoni da quando ero piccolo. Mi è sempre piaciuto”.- ha detto Tropico, per poi rivelare :” Quando scrivo con qualcun’altro o per qualcun altro, scrivo cose o provo a cercare delle soluzioni che sicuramente non riguardano me in prima persona come artista”. Divertito, ha poi aggiunto:”Questa cosa mi ha sempre interessato e mi aiuta a trovare il linguaggio di un altro artista. Mi piace proprio trovare la chiave per arrivare al pubblico di un altro artista. Credo che sia un fantastico esercizio di scrittura”.

Questa curiosità e questa sorta di eclettismo si riflette anche sul suo approccio alla musica: “Io non sono snob su niente. La musica è per la gente. Se scrivo per quell’artista, per me va rispettato”.

Anzi,questi stimoli da ogni genere musicale, sono per Tropico fonte di ispirazione anche per il suo essere un cantante.:” Non ho mai avuto il problema di confondere le due vite. Quando scrivo per me, so già dal primo istante che sto scrivendo una cosa per me. E’ una cosa più viscerale. Fondalmente è molto più naturale di quanto sembri”.

Raccontando ciò, il musicista ha però ammesso che l’utilizzo del suo nome d’arte nasce dall’esigenza di riuscire a separare le due parti di cui è composto il suo lavoro. Ha anche rivelato il perché della scelta del nome di “Tropico”: l’idea è nata durante un soggiorno a Cuba e prende ispirazione dal romanzo di Henry Miller, “Tropico del Cancro”.

In ultima analisi, Davide ha anche fatto una lunga riflessione riguardo la scena musicale napoletana: “Dal punto di vista artistico e musicale, Napoli è una città d’arte sempre viva e tira fuori sempre cose interessanti. Non è un caso che vi siano tante personalità napoletane che in questo periodo si fanno notare. Napoli è una città che ha fascino, che ha un’identità e una personalità molto forte. E’ inevitabile quindi che vi sia sempre qualcuno che riesce a sfruttare la potenza di Napoli. In questo momento, riguardo alla scena urban, vi sono tanti artistiche si sono fatti notare. Vi sono tanti rapper e trapper che si stanno facendo strada in questo periodo”

Su questo aspetto, Tropico ha rivelato qual è la problematica di fondo: “Napoli è un po’ carente sul lato delle canzoni, ma è una cosa che riguarda tutta l’Italia fondamentalmente. Forse a Napoli manca un po’ di confronto con tutti gli addetti ai lavori. Prendete Milano ad esempio: a Milano capisci subito con chi devi competere e quanto essere competitivo, quali sono gli addetti ai lavori giusto”. Conclude dicendo: “Invece Napoli da questo punto di vista, si pone ancora qualche limite. Si guarda troppo la situazione napoletana,  e non va a guardare tutto il resto del Paese. Cosa che sarebbe utile per provare a far uscire i progetti con una portata più nazionale e non più locale”.

Non esiste Amore a Napoli è un prezioso mosaico composto da 14 tracce, tasselli tutti diversi stretti dal fil rouge che lega storie d’amore finite a fuochi mai spenti di innamorati costretti alla lontananza.Al fianco di Tropico anche quattro grandi nomi sulla cresta dell’onda della scena musicale italiana, Calcutta, Coez, Elisa e Franco126. L’album d’esordio di Tropico sarà disponibile in tutti gli store e piattaforme streaming dal 24 Settembre. 

tiara
Nata a Caserta e studia Scienze della Comunicazione all'Università degli studi di Salerno. Le piace viaggiare in modo da poter scoprire sempre cose nuove. Grande appassionata di arte in tutte le sue forme, in particolar modo letteratura, cinema, pittura e fotografia. Con la scrittura spera di poter condividere le sue passioni.

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Updated on 14 October 2021 - 20:41 20:41