Trump
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Durante l’attacco al Congresso l’ormai ex presidente Trump ringraziava i suoi sostenitori. Oggi pubblica un video con dei toni molto diversi

È un periodo davvero particolare per il presidente uscente Donald Trump. Dopo aver perso le elezioni contro l’attuale presidente Joe Biden, dopo aver gridato ai quattro venti i presunti brogli e dopo essere stato bannato da social Facebook per un periodo indeterminato, Trump fa un passo indietro.

Durante l’attacco al Congresso, Trump era apparso in video sui social in cui chiedeva ai rivoltosi di tornare a casa ma al contempo li ringraziava per il loro impegno: «Siete speciali, vi vogliamo bene». I suoi sostenitori tra la notte del 7 e del 8 Gennaio hanno messo a ferro e fuoco il Congresso americano causando 5 vittime e diversi feriti.

Ma ora i toni sono diversi. Quello accaduto in America non sarà depositato nel dimenticatoio molto in fretta e dopo la condanna arrivata dai maggiori leader mondiali, Trump rischia di macchiare per sempre la sua fedina presidenziale.

Nuovo video

Ma oggi ci ripensa e sul suo canale Twitter pubblica un video molto diverso con dei toni molto diversi da quelli che siamo abituati a vedere quando il protagonista è Donald Trump.

Trump legge un comunicato in cui condanna fermamente le violenze, spiegando che le persone coinvolte nell’attacco «non rappresentano il nostro paese, e chi ha violato la legge dovrà risponderne». «Abbiamo appena superato un’elezione intensa che ha provocato emozioni forti: ma ora i toni si devono abbassare», ha aggiunto Trump. Il presidente ha proseguito sostenendo che la Casa Bianca stia lavorando per assicurare un’ordinata transizione dei poteri a una «nuova amministrazione»: è la prima volta che lascia intendere di avere perso le elezioni presidenziali (anche se nel video non nomina mai né Joe Biden né i Democratici).

Il New York Times ha scritto che durante l’attacco Trump è sembrato compiaciuto di quello che stava succedendo. Infatti, inizialmente si era rifiutato di registrare il secondo video: «Ha accettato di farlo solo dopo la pressione dei suoi collaboratori, e dopo aver realizzato improvvisamente che potrebbe subire conseguenze legali per avere incoraggiato i rivoltosi». Non si sa quanto queste parole di Trump siano sincere. Quello che è successo è stato un duro colpo per l’America democratica. “Make America great again” (rendi l’America grande di nuovo) non ha funzionato ma abbia solo contribuito a dimostrare quanto possano far male i totalitarismi.