Una emoji personalizzata per sostenere i Dreamers



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La GoDiversity ha infatti creato una emoji personalizzata proprio per sostenere i Dreamers. Un’emoji giovane, colorata, a stelle e strisce, che abbraccia tanti giovani

Le politiche sull’immigrazione di Trump sono state discusse intensamente già durante la campagna: dalla costruzione di un muro più consistente sul confine tra Messico e Stati Uniti per impedire agli immigrati clandestini di oltrepassarlo, all’emissione di un  ordine esecutivo che vieta l’ammissione di immigrati provenienti da sette paesi prevalentemente musulmani risalente a fine gennaio 2017. Una politica con la quale, nonostante qualche contraddizione, l’ormai neo-presidente Usa resta coerente alla sua ideologia di base, fortemente conservatrice.

Ma se di mura si può parlare, allora non ci spaventiamo, ormai, di affermare che Trump le stia costruendo queste mura, non solo tra Americani e clandestini, bensì anche tra americani e americani.  In primis, tra gli “americani-non americani” , quelli arrivati giovanissimi e che, pertanto, seppure ghettizzati, sono cresciuti sul modello americano.

Cosciente dell’evoluzione del popolo americano, nel giugno 2012 Obama avvia una politica di immagrazione, l’azione decaduta per gli arrivi di infanzia (DACA), che ha permesso a alcuni individui che sono entrati nel paese come minori e che erano entrati o rimasti nel paese illegalmente per ricevere un rinnovabile periodo biennale di azione differita da deportazione, della possibilità di studiare e lavorare senza lo spettro dell’espulsione. Nel novembre 2014 il presidente Barack Obama ha  annunciato la sua intenzione di espandere la DACA per coprire ulteriori immigrati clandestini. 

Ma più stati hanno immediatamente citato in giudizio per impedire l’espansione, che è stato bloccato in definitiva dai tribunali. A partire dal 2017, tuttavia, circa 800.000 persone – chiamate Dreamers dopo la legge del DREAM ACT – erano iscritte al programma creato da DACA. Ci sono voluti cinque anni e un nuovo presidente ad annullarla, anche se la piena attuazione della risoluzione è stata ritardata di sei mesi per dare al congresso il tempo per decidere come affrontare la popolazione precedentemente ammissibile ai sensi della politica. 

Ed è in questo contesto che si è fatta sentire la GoDiversity, agenzia pubblicitaria multiculturale, che nell’ambito della campagna #DreamersWeAreWithYou, chiede al Congresso di proteggere questi ragazzi. E lo fa sensibilizzando tutti, in quella che ormai è l’epoca della comunicazione per immagini, fatta di emoticons e di foto da postare sui social.

La GoDiversity ha infatti creato una emoji personalizzata proprio per sostenere i #Dreamers.  Un’emoji giovane, colorata, a stelle e strisce, che abbraccia tanti giovani.

 

In un momento in cui in Italia si discute di Ius Soli, tutto ciò fa riflettere i cittadini più critici ed attenti. Perché se da un lato, America ed Europa hanno storie differenti alle spalle, dall’altro entrambe vivono in un mondo in cui “paese multietnico” accomuna tutti, nessuno escluso.

 

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