Vaccini: l’onniscienza del mitico ministro Fontana



Lorenzo fontana bonus bebè

Il ministro per Famiglia e Disabilità Lorenzo Fontana si esprime sulla questione dei vaccini. Andando fuori dal seminato

Se c’è una cosa che si è potuta notare, una grande capacità della Lega in questi primi scorci di Governo, è quella di portare i suoi elementi ad intervenire su tutto. Ed uscire, automaticamente, sempre fuori dai propri campi. Dopo essere stata prerogativa di Salvini, ora c’è un nuovo soggetto in grado di farlo: Lorenzo Fontana.

Il ministro per la Famiglia e per la Disabilità, già discusso a lungo, interviene su una questione molto delicata: i vaccini. E dice la sua opinione: “Penso che sia importante la libertà di scelta. Ci sono degli esempi in Europa molto positivi che si potrebbero introdurre. Ad esempio, in Belgio, i pediatri fanno i vaccini, sono i pediatri quelli che conoscono meglio di chiunque altro i bambini e le famiglie e ci potrebbe essere un’analisi migliore.

Poi interviene su un’altra questione delicata: l’omofobia: “El Pais ha scritto che sono omofobo. Penso che Spadafora non mi voglia in galera. Anche da quel punto di vista, che cosa è l’omofobia? Se io non ho più la possibilità di dire che per me la famiglia è quella formata da una mamma e un papà con dei bimbi, diventa una limitazione della libertà di pensiero: attenzione a fare le leggi, o farle perché prevengano problemi e non perché limitino la libertà di pensiero.

Fontana, per ora, denota le solite doti di saccenteria e onniscienza tipiche dei leghisti. Nulla da dire, il Governo è davvero in buone mani.

Leggi anche