Vaccino influenzale 2017: le linee guida del Ministero della Salute



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Il Ministero della Salute informa sul vaccino influenzale. Attenzione per gli over 65 e per le categorie a rischio: per loro vaccinazione gratuita

Come ogni anno nel periodo autunnale e invernale, l’influenza colpisce milioni di italiani e molti ricorrono al vaccino onde evitare di essere contagiati. Il Ministero della Salute ha pertanto diffuso un vademecum informativo per il corretto utilizzo del vaccino influenzale e per contrastare la disinformazione che tanto dilaga nel mondo di internet. I vaccini contengono le forme inattivate o frammentate di virus in grado di stimolare in sicurezza una risposta immunitaria adeguata contro i reali ceppi virali in circolo. L’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni anno dispone la composizione che deve avere il vaccino influenzale, sulla base dei dati circolanti sui ceppi attivi nella stagione corrente.

L’obbiettivo del Ministero della Salute è quello di effettuare una copertura vaccinale al fine di prevenire gravi o fatali complicanze per i cittadini (40.000 persone ogni anno muoiono in Europa, il 90% è un over 65), ma anche per un sostanziale risparmio da parte del SSN per la cura delle persone bisognose di assistenza. Il Ministero raccomanda il vaccino influenzale a tutti coloro che per volontà o necessità desiderino evitare il contagio. In particolar modo gli over 65, specie con problemi cardiologici o respiratori cronici.

Prevenzione

Nella direttiva del Ministero della Salute sul vaccino influenzale, una sezione è dedicata alla prevenzione dell’influenza. Con alcune semplici ma efficaci azioni, è possibile ridurre il rischio di contagiare e di essere contagiati. L’igiene è, anche a detta dell’OMS, la migliore prevenzione: lavarsi spesso le mani, specialmente dopo aver starnutito o tossito. Inoltre, è utile evitare luoghi affollati se ci si sente influenzati, areare gli ambienti, coprire la bocca con un fazzoletto quando si starnutisce o si tossisce e buttarlo. Il contagio infatti avviene per via aerea tramite le micro-gocce di saliva che si disperdono nell’aria o col contatto con, ad esempio, una mano infetta.

Chi deve vaccinarsi

Il vaccino influenzale è somministrato gratuitamente per alcune categorie di persone ritenute a rischio:

  • soggetti di età pari o superiore ai 65 anni, con o senza conclamate patologie croniche
  • bambini dai 6 mesi e adulti fino a 65 anni che abbiano particolari problematiche di salute che possano produrre un andamento infausto della malattia
  • donne all’inizio ed entro i 3 mesi di gravidanza
  • persone ricoverate in strutture per lungodegenti
  • lavoratori del servizio pubblico a stretto contatto con persone e/o con malati

Per tutte le altre persone che non rientrano tra gli esenti dal pagamento, solo col parere del medico, il vaccino influenzale è disponibile presso tutte le farmacie territoriali.

Vere e false controindicazioni ed effetti indesiderati

Il vaccino influenzale, come già detto, non contiene il virus, ma forme inattive, frammentate o solo gli antigeni del virus. Quindi non è possibile contrarre l’influenza in seguito alla somministrazione. È possibile comunque ammalarsi, non a causa del vaccino, ma a seguito di un comune contagio. In questo caso la sintomatologia sarà più lieve e si eviteranno spiacevoli conseguenze. Gli effetti indesiderati del vaccino sono di lieve entità. Si riscontrano arrossamenti o dolenzie nella zona dove è avvenuta l’inoculazione oppure un blando innalzamento della temperatura della durata di 1 o 2 giorni, circa 6/12 ore dopo il vaccino. È controindicato nei pazienti che abbiano avuto in passato delle gravi reazioni allergiche o in alcuni casi particolari di competenza del medico curante.

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