Vitali
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Il senatore Luigi Vitali fa tremare la maggioranza giallo-rossa e toglie l’appoggio a Giuseppe Conte per un eventuale Conte ter

Brutte notizie per la maggioranza giallo-rossa, il senatore di Forza Italia Luigi Vitali fa un passo indietro e decide di non sostenere più Giuseppe Conte. “Non passo più con Conte. Resto nel centrodestra“, avverte in una telefonata. La decisione del senatore arriva dopo un lungo confronto con i gruppi del centrodestra.

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 “C’è stato un ripensamento,- spiega il senatore Vitali– e nella notte ho deciso di restare con il centrodestra. Ho sentito Silvio Berlusconi e anche Matteo Salvini. Ho verificato che non c’è la volontà di andare ad elezioni a tutti i costi, che era poi la mia preoccupazione. Berlusconi è disponibile a verificare le condizioni per andare avanti e uscire da questo momento difficile, Salvini a discutere di fisco e giustizia. Berlusconi non esclude neanche le larghe intese’.

Il forzista Luigi Vitale aveva annunciato nella giornata di ieri il suo appoggio al Conte Ter. Il senatore nel colloquio con Conte ha posto l’accento sulla questione della giustizia, assicurando il suo “appoggio ad un ritorno allo stato di diritto e di garanzie nel processo“. Ma è proprio sul tema della giustizia, che già nei mesi scorsi ha fatto vacillare la maggioranza del Conte bis, che Vitali decide di non essere più un “costruttore”.

È inaccettabile pensare che in un Paese civile siano stati aboliti i termini della prescrizione quando i processi hanno una media di durata al di là di tutti gli standard europei.”- afferma- “ Questo ragionamento condiviso con Conte era nel solco di quanto già dichiarato dal Presidente Berlusconi sull’apertura ad un governo Istituzionale e a quanto dichiarato dal segretario Matteo Salvini circa la volontà di parlare con chiunque a patto che fossero messi al centro i contenuti di una piattaforma di governo che prevedesse tra gli altri una riforma della giustizia e fiscale. Percorsi utili ed essenziali per evitare elezioni anticipate che tutt’ora ritengo insensate. Ribadisco dunque nessun appoggio politico al Conte Ter“.

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