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Il premier Conte potrà contare sul sostegno degli Europeisti al Senato. Giovedì ci sarà il primo contatto con il Colle per un Governo

Inizia un nuovo periodo. La politica si dà da fare e non sta con le mani in mano, e dopo la crisi causata da Matteo Renzi, è tempo per il Movimento 5 Stelle e per il Partito Democratico di pensare a come andare avanti. Ed ecco che la tanto vociferata alleanza con il MAIE prende, finalmente, forma. Gli Europeisti, capitanati da Raffaele Fantetti, capogruppo designato ed ex FI, potrebbero portare in dote un grande aiuto al Governo, ma soprattutto, in particolar modo, a Giuseppe Conte. Le voci sul fatto che il premier possa staccarsi dal Movimento 5 Stelle, infatti, si susseguono e stanno diventando sempre più insistenti.

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Al momento, il MAIE è composto da dieci senatori. Tra di essi, vi sono la dem Tatiana Rojc e l’ex M5S Gianni Marilotti. Per la conta finale al momento cambia poco perché si tratta di dieci parlamentari che già avevano votato a favore della fiducia a Conte. Ma, nelle prossime ore, dovrebbero arrivare altri senatori a rimpolpare le fila di un partito che potrebbe risultare praticamente decisivo nella formazione del Conte-ter.

Il neonato gruppo parlamentare salirà al Colle domani e salvo cambi di programma sarà ricevuto nella fascia riservata per il gruppo Misto tra le 10.30-12.30 e le 16.00-16.45. Non è un caso che il nuovo partito abbia scelto, come nome, una sigla che richiama in modo netto e palese l’europeismo. Infatti, tutti i membri degli Europeisti sono stati assolutamente colpiti dall’appello che il premier ha pronunciato davanti alle Camere prima di dare le dimissioni. Un appello all’unità e ai valori dell’Unione Europea, che è il filo conduttore di questa nuova entità che mira a far cominciare l’era del Conte-ter.

Da chi è formato il gruppo degli Europeisti?

I componenti degli Europeisti sono misti, ma sono perlopiù provenienti dalla matrice centrista di Forza Italia. Il capogruppo è Raffaele Fantetti, eletto con FI e già fuoriscito nel gruppo Misto. Lui è stato tra i promotori di Italia23, progetto pensato in sostegno proprio di Conte. Come vice è stato scelto Andrea Causin, che ha lasciato Forza Italia solo una settimana fa per convergere nella pattuglia dei “costruttori”. Altri senatori, invece, sono stati pescati anche dallo stesso Movimento 5 Stelle, a conferma della matrice poli-politica del progetto. Alcuni nomi sono “eccellenti”, come Gianni Marilotti e Gregorio De Falco o Riccardo Merlo.

Tra gli aderenti agli Europeisti vi sono poi anche l’ex FI Mariarosaria Rossi e la senatrice PD Tatjana Rojc. Ma, all’interno, c’è già stato un caso, in quanto la senatrice ex FI Sandra Lonardo ha deciso di non aderire proprio a causa di uno scontro interno con la Rossi. Nessun segnale al momento anche dall’UDC, altra componente molto corteggiata dai centristi nelle ultime ore.

Ma qual è il vero obiettivo degli Europeisti? Lo spiega Riccardo Merlo: “Il gruppo è costituito da senatori che hanno una comune sensibilità europea ed hanno riconosciuto il ruolo fondamentale del presidente Conte rispetto alla gestione della crisi. Non chiamateci responsabili, perché tutti votavamo già la fiducia al governo Conte. La formazione di questo gruppo non ha nulla a che vedere con ciò che è successo in altre occasioni in Parlamento, quando alcuni parlamentari sono passati da sinistra a destra in 24 ore.

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