Anna Petta: “Ad UNISA volantini che hanno ferito molti studenti. Rispetto e diritti per tutti”
La sindaca di Baronissi interviene dopo la distribuzione di volantini al campus di Fisciano: “Difendere inclusione e dignità delle persone”
La sindaca di Baronissi e dirigente del Partito Democratico interviene dopo la distribuzione di volantini dell’associazione ultracattolica “Crociata Cattolica” presso il terminal bus del campus di Fisciano.
La distribuzione di volantini dai contenuti ritenuti da molti studenti divisivi e discriminatori presso il terminal bus del campus di Fisciano dell’Università degli Studi di Salerno ha suscitato reazioni e prese di posizione nel dibattito pubblico locale.
Sulla vicenda interviene Anna Petta, sindaca del Comune di Baronissi e dirigente del Partito Democratico, che invita a mantenere un approccio serio, equilibrato e rispettoso del ruolo dell’Ateneo.
“Quanto accaduto all’Università degli Studi di Salerno, con la distribuzione presso il campus di volantini dai contenuti fortemente divisivi e ritenuti discriminatori da molti studenti, merita una riflessione seria ma equilibrata. Non si tratta di un attacco all’Ateneo, che continua a rappresentare un luogo di formazione, confronto e crescita civile per migliaia di giovani. UNISA resta uno spazio aperto e inclusivo, che ogni giorno accoglie sensibilità, idee e percorsi diversi”.
La sindaca sottolinea il valore della libertà di pensiero, ma richiama anche la necessità di tutelare la dignità delle persone e di evitare messaggi che possano alimentare disagio o divisioni.
“Comprendo che ciascuno abbia diritto alle proprie convinzioni personali, religiose e culturali. Ma allo stesso tempo bisogna essere consapevoli che alcuni messaggi possono creare disagio, divisioni e far sentire qualcuno messo in discussione per ciò che è o per chi ama. Per questo le istituzioni, proprio in quanto laiche, hanno il dovere di garantire equilibrio, rispetto e tutela dei diritti di tutti, senza alimentare contrapposizioni o discriminazioni. La libertà di pensiero è un principio fondamentale e va sempre difesa, ma deve convivere con il rispetto della dignità delle persone”.
Petta evidenzia inoltre la risposta della comunità studentesca, definendola composta e matura.
“Ho apprezzato la reazione composta della comunità studentesca, che ha espresso le proprie posizioni con senso civico e maturità. Nel 2026 c’è ancora bisogno di ribadire che inclusione, rispetto reciproco e tutela dei diritti devono restare valori centrali della nostra convivenza civile. Come amministratrice continuerò a sostenere ogni percorso che favorisca dialogo, rispetto e coesione sociale all’interno delle nostre comunità”.
La vicenda riapre il confronto sul rapporto tra libertà di espressione, sensibilità individuali e ruolo delle istituzioni nel garantire spazi pubblici fondati su rispetto, inclusione e tutela dei diritti.
ARTICOLO PRECEDENTE
Greta e le favole vere in anteprima a Giffoni 56 con Raoul Bova
ARTICOLO SUCCESSIVO
Cava de’ Tirreni, torna “Aspettando la San Lorenzo… con le Scuole”
