surriscaldamento clima
Immagine da pixabay

Biden restituisce gli Stati Uniti all’accordo sul clima di Parigi poche ore dopo essere diventato presidente. Raffica di ordini esecutivi per affrontare la crisi climatica

Solo poche ore dopo l’insediamento di Joe Biden a Presidente degli Stati Uniti, gli USA tornano a far parte dell’accordo sul clima di Parigi. L’azione esecutiva di Biden, firmata mercoledì alla Casa Bianca, vedrà gli Stati Uniti unirsi nuovamente allo sforzo internazionale per frenare il riscaldamento globale, dopo un periodo di preavviso di 30 giorni: sono in arrivo 17 ordini esecutivi volti a fronteggiare la crisi climatica. Gli USA, il secondo più grande produttore di gas serra del mondo, erano stati ritirati dall’accordo sotto l’amministrazione di Donald Trump.
Biden è anche deciso a bloccare l’oleodotto Keystone XL, un progetto aspramente contestato che porterebbe enormi quantità di petrolio da raffinare dal Canada agli Stati Uniti, e fermerà l’estrazione di petrolio e gas a Bears Ears e Grand Staircase-Escalante. Sarà inoltre riesaminata la decisione dell’amministrazione Trump di ridurre le aree protette di Bears Ears e Grand Staircase-Escalante.

Il cambio di direzione rispetto all’era Trump è stato profondo e immediato: nelle priorità dell’esecutivo di Biden, la crisi climatica si trova al secondo posto solo dietro alla pandemia da Covid. Il neo-presidente ha infatti sottolineato che il cambiamento climatico rappresenta la “più grande minaccia” per il Paese, colpito da incendi, uragani e caldo record lo scorso anno.
Con l’accordo di Parigi, al quale ora gli Stati Uniti aderiscono nuovamente, i Paesi lottano per rispettare gli impegni presi nel 2015 al fine di limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 ° C al di sopra dell’era preindustriale.

Biden dovrebbe convocare un vertice internazionale sul clima in primavera per aiutare ad accelerare i tagli alle emissioni e probabilmente presenterà un nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni degli Stati Uniti per aiutarli a raggiungere le emissioni nette zero entro il 2050.