Champions League, finali inglesi

Sabato Chelsea e Manchester City si contenderanno la Champions League nella terza finale tutta inglese nella storia della manifestazione

La stagione calcistica ormai volge al termine. Conclusi i campionati nazionali, restano in palio soltanto i premi più ambiti della stagione, ovvero le coppe europee. Si comincia questa sera con la finale di Europa League tra il Manchester United ed il Villareal, mentre sabato sarà il turno dell’atto finale della Champions League, con la sfida tutta inglese tra Chelsea e Manchester City.

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Quella tra i Blues e i Citizens non sarà la prima finale tutta inglese nella storia della manifestazione. Negli ultimi quindici anni, infatti, ci sono stati ben due derby inglesi nell’atto conclusivo della Champions League, di cui uno abbastanza recente. Andiamoli a rivedere.

Manchester United-Chelsea 2007-2008: la dolorosa scivolata di Terry

La prima finale completamente british della storia della Champions League risale alla stagione 2007-2008, tra il Manchester United di Ferguson e il Chelsea di Grant, subentrato ad inizio stagione a Mourinho. Lo United, che vantava in squadra giocatori del calibro di Ronaldo, Tevez, Giggs e Scholes, era arrivato in finale battendo in semifinale il Barcellona di Messi. Il Chelsea di Ballack, Drogba e Lampard, aveva piegato il Liverpool dopo i tempi supplementari.

I Red Devils partivano col il favore del pronostico, ed infatti dopo pochi minuti si portarono in vantaggio con un colpo di testa di Ronaldo. I Blues reagirono e pareggiarono alla fine del primo tempo con la rete di Lampard. Nella ripresa nessuna delle due squadre riuscì a prevalere sull’altra, e così la partita giunse ai supplementari. Dopo ulteriori 30′, la partita giunse ai calci di rigore.

Entrambe le squadre realizzarono i primi due tiri a testa, ma al 3° Ronaldo si fece parare il tiro da Cech. Lampard ed Hargreaves segnarono i tiri successivi, ed al Chelsea sarebbe bastato realizzare l’ultimo tiro per diventare campione d’Europa. Sul dischetto si presentò il capitano Terry, che però al momento di calciare scivolò sul pallone, mandando la palla sul palo. Pochi minuti dopo Van Der Sar respinse il tiro di Anelka, e lo United vinse la Champions League.

MANCHESTER UNITED (4-3-3): van der Sar; Brown (20′ sts Anderson), Vidic, Ferdinand, Evra; Hargreaves, Scholes (42′ st Giggs), Carrick; Tevez, Rooney (11′ pts Nani), C. Ronaldo. A disp. Kuszczak, O’Shea, Silvestre, Fletcher. – All. Ferguson.

CHELSEA (4-5-1): Cech; Essien, Ricardo Carvalho, Terry, A. Cole; J. Cole (9′ pts Anelka), Lampard, Ballack, Makelele (18′ sts Belletti), Malouda (3′ pts Kalou); Drogba. A disp. Cudicini, Alex, Mikel, Shevchenko. – All. Grant.

Marcatori: 26′ pt C. Ronaldo (M), 45′ pt Lampard (C)
Sequenza rigori: Tevez (M) gol, Ballack (C) gol, Carrick (M) gol, Belletti (C) gol, Ronaldo (M) parato, Lampard (C) gol, Hargreaves (M) gol, A. Cole (C) gol, Nani (M) gol, Terry (C) fuori, Anderson (M) gol, Kalou (C) gol, Giggs (M) gol, Anelka (C) parato. 

Liverpool-Tottenham 2018-2019: il trionfo di Klopp

La seconda finale tutta inglese risale ad appena due anni fa, con la sfida tra il Liverpool ed il Tottenham, alla sua prima finale nella storia della Champions League. Le due squadre arrivarono in finale superando le semifinali più incredibili degli ultimi anni. I Reds riuscirono a ribaltare il 3-0 subito in Spagna dal Barcellona vincendo 4-0 ad Anfield. Gli Spurs rimontarono negli ultimi minuti l’Ajax grazie ad uno scatenato Lucas Moura.

La finale però non fu altrettanto avvincente. Dopo appena due minuti, il Liverpool passò in vantaggio con un rigore trasformato da Salah. Il Tottenham non reagì mai allo svantaggio iniziale, e nei minuti finali del match subì il raddoppio firmato da Origi. Per i Reds fu il sesto trionfo in Champions League, per Klopp una splendida rivincita dopo due sconfitte europee negli anni precedenti. Una con il Borussia in Champions ed una proprio con i Reds in Europa League.

Tottenham (4-2-3-1): Lloris; Trippier; Alderweireld; Vertonghen; Rose; Winks (21′ st Lucas Moura); Sissoko (29′ st Dier); Son; Alli (37′ st Llorente); Eriksen; Kane. A disp.: Vorm, Gazzaniga, Sanchez, Aurier, Foyth, Davies, Walker-Peters, Wanyama, Lamela. All.: Pochettino

Liverpool (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson; Fabinho, Henderson, Wijnaldum (17′ st Milner); Salah, Firmino (13′ st Origi), Mané (45′ st Gomez). A disp.: Mignolet, Kelleher, Lovren, Moreno, Lallana, Brewster, Oxlade-Chamberlain, Shaqiri, Sturridge. – All.: Klopp

Marcatori: 2′ rig. Salah (L), 43′ st Origi (L)

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