Europei 2016, tutto sul gruppo D

Il quarto girone del campionato europeo di calcio 2016, il Gruppo D, composto da Repubblica Ceca, Turchia, Croazia e dalla Spagna campione uscente, è uno dei più equilibrati e si prepara ad essere ricco di colpi di scena. Tutto sulle 4 nazionali pronte a darsi battaglia

Dopo aver analizzato dettagliatamente i gruppi A, B e C, occupiamoci adesso di uno dei gironi più stimolanti ed entusiasmanti di questi Europei in Francia: stiamo parlando del Gruppo D, quello che comprende la Spagna, vincitrice dell’ultima edizione, la Turchia, la Croazia e la Repubblica Ceca. Il Gruppo D verrà inaugurato dalla gara tra Turchia e Croazia, il 12 Giugno, e proseguirà con la sfida tra la “Roja” e la Rep. Ceca nella giornata successiva, il 13. Vediamo la condizione delle nazionali, impegnate negli ultimi giorni in vista dell’esordio.

La Spagna, campione uscente, qui sul tetto d’Europa nel 2012.

SPAGNA. E’ sicuramente una delle squadre da battere e risulta essere la favorita a conquistare la prima posizione nel Gruppo D ed una delle candidate, con Francia e Germania, alla vittoria finale della manifestazione; impresa che, tra l’altro, alle furie rosse è riuscita per ben 3 volte e gli permette tutt’ora di detenere il primato di successi nell’albo d’oro degli Europei, a pari merito con la nazionale tedesca. La Spagna può contare su un organico vincente e ricco di qualità, con giocatori che ormai si conoscono a memoria e risultano in grado di saper trovare una sintonia invidiabile, grazie soprattutto al grande lavoro del tecnico Vicente Del Bosque, capace di proseguire in maniera esemplare il percorso iniziato dal suo predecessore, Luis Aragones, e di raggiungere traguardi storici.

La Spagna è la detentrice del torneo, dopo aver trionfato nelle ultime due edizioni del campionato europeo, nel 2008, battendo in finale la Germania con un gol del Nino Fernando Torres, e riconfermandosi nel 2012, quando i ragazzi di Del Bosque si imposero con un perentorio 4-0 sull’Italia, nella finale di Kiev; in mezzo, da segnalare, il successo ottenuto al Mondiale 2010 in Sudafrica. Uno storico triplete che ha consacrato definitivamente il calcio spagnolo e la sua nazionale come le vere potenze dell’ultimo decennio.

Adesso,però, per le furie rosse è arrivato il momento di dimostrare ancora una volta la propria supremazia, dopo l’inatteso tonfo all’ultimo campionato del Mondo, disputato in Brasile nel 2014; quella che si presenterà in Francia sarà una squadra che farà ancora affidamento ai veterani, alla cosiddetta vecchia guardia rappresentata da Sergio Ramos e Pique, da Iniesta e Busquets, fino ad arrivare al portiere Iker Casillas, vero e proprio recordman con 167 presenze; ad essi si affiancheranno i giovani talenti esplosi negli ultimi anni, come Morata, Koke, De Gea. Un mix, dunque, di “giovani” e “vecchi” pronto a concedere alla compagine spagnola freschezza, qualità e, allo stesso tempo, equilibrio.

Gli 11 titolari che il commissario tecnico di Salamanca è intenzionato a far scendere in campo nella gara d’esordio dovrebbero essere i seguenti: De Gea, Juanfran, Pique, Sergio Ramos, Jordi Alba, Iniesta, Busquets, Silva, Koke, Aduriz, Morata. Il modulo di gioco sarà presumibilmente il 4-4-2, con il classico stile basato sul tiki-takacaratterizzato da una fitta rete di passaggi orizzontali palla a terra, necessari a stancare gli avversari e a creare spazi utili alle verticalizzazioni micidiali che aprono in due la retroguardia della squadra affrontata.

REP. CECA. Il Gruppo D prosegue con la nazionale guidata attualmente da Pavel Vrba, nata nel 1993, in seguito alla scissione della Cecoslovacchia che diede vita proprio alla rappresentativa ceca e alla nazionale della Slovacchia. La prima manifestazione ufficiale a cui partecipò, relativa ai campionati europei del 1996, la Repubblica Ceca seppe ben figurare riuscendo a raggiungere la finale, poi persa contro la Germania; da allora, la compagine proveniente dall’Europa Centrale è sempre stata in grado di ottenere la qualificazione alle fasi finali degli Europei.

La Rep. Ceca si dovrebbe presentare con un 4-5-1 composto dai seguenti 11: Cech, Kaderabek, Sivok, M. Kadlec, Limbersky, Darida, Plasil, Dockal, Rosicky, Krejci, Necid.

Il tecnico Vrba ha nel portiere Petr Cech e nel centrocampista e capitano Rosicky i giocatori di maggior esperienza a livello internazionali; entrambi militanti in Premier League con l’Arsenal, rappresentano i pilastri di questa rappresentativa, con l’estremo difensore della compagine inglese considerato uno tra i migliori portieri al mondo, mentre il capitano Rosicky è un uomo di grande intelligenza tattica ed ottime abilità tecniche che gli consentono di ricoprire qualsiasi posizione nella zona centrale del campo.

Nella gara inaugurale da segnalare l’assenza di Marek Suchy, il centrale difensivo del Basilea, bloccato da un turno di squalifica; al suo posto in ballottaggio per una maglia M.Kadlek, favorito, Hubnik e Gebre Selassie. Il reparto offensivo, invece, che può fare affidamento su giocatori del calibro di Necid, Lafata e Skoda, è molto potente a livello fisico e questo fattore potrebbe incidere positivamente per incutere maggiore timore e pressione alle difese avversarie.

Tra i giocatori più illustri della storia della nazionale ceca ricordiamo il talento assoluto e pallone d’oro Pavel Nedved, il capocannoniere Koller con 55 reti e il giocatore con più presenze, Karel Poborsky, vecchia conoscenza del calcio italiano.

La nazionale croata è una tra le più talentuose dell’intera competizione.

CROAZIA. Dopo le due precedenti nazionali, il Gruppo D si compone di un’altra importante compagine, quella croata, che risulta essere, proprio come la Rep. Ceca, una nazionale “giovane” vista la sua storia. Nasce ufficialmente nel 1991, dopo l’indipendenza dello Stato di Jugoslavia ed in poco tempo riesce a raggiungere un risultato straordinario, ottenendo la terza posizione ai campionati mondiali disputati in Francia nel ’98 e diventando la grande rivelazione del torneo; soli due anni prima, agli Europei del ’96, aveva conquistato un importantissimo quarto posto che arriverà anche nell’edizione del 2008.

La Croazia è una delle rappresentative più imprevedibili, una squadra che può disporre di una qualità in mezzo al campo tra le migliori in assoluto: i vari Kovacic, Modric, Perisic, Rakitic, Brozovic, rappresentano dei veri e propri patrimoni del calcio mondiale, viste le le notevoli capacità e la loro duttilità. Giocando in club di grande valore e di grande prestigio, sono abituati alle pressioni e a gare di tale importanza. In avanti troviamo Mario Mandzukic e Nikola Kalinic, entrambi militanti nel campionato italiano di Serie A, rispettivamente nella Juventus e nella Fiorentina, giocatori di grande prestanza fisica, capaci di segnare in qualsiasi modo, due veri e propri guerrieri.

La linea difensiva vede in Dario Srna, capitano dello Shaktar Donetsk e della nazionale croata, l’uomo di maggior esperienza in ambito internazionale. Tra i pali, invece, il selezionatore dei biancorossi si affiderà a Subasic, portiere dei francesi del Monaco dotato di ottimo senso del posizionamento e di grande plasticità.

Il modulo di gioco che la squadra del tecnico Ante Cacic proporrà sarà quasi sicuramente un 4-2-3-1 con questi effettivi: Subasic, Srna, Vida, Corluka, Schildenfeld, Kovacic, Perisc, Brozovic, Modric, Rakitic, Mandzukic. La punta juventina ha il compito di fare a sportellate con la difesa avversaria, sostenuto dagli inserimenti dei trequartisti e dalle discese lungo la fascia ad opera dell’instancabile Perisc; Modric e Kovacic fungeranno da registi, coloro che avranno l’importante ruolo di impostare l’azione di rimessa.

TURCHIA. A completare il Gruppo D è la Turchia, una squadra con una storia importante che però non sempre è riuscita ad ottenere grandi risultati nelle competizioni a cui ha partecipato: i traguardi di maggior prestigio sono riscontrabili nel terzo posto al Mondiale in Corea nel 2002 e la quarta posizione agli Europei di Austria 2008.

La guida tecnica per questa avventura sarà Fathi Terim, per la terza volta chiamato a risollevare le sorti di una nazionale che cerca riscatto. L’imperatore, questo il nome con il quale viene definito l’allenatore turco per via del suo carattere autoritario, si è distinto con il Galatasaray, vincendo il campionato di Super Lig per quattro stagioni consecutive e una Coppa Uefa nell’annata 1999/2000. Per lui anche un’esperienza nel nostro campionato con Fiorentina e Milan, dove non raggiunse buoni risultati.

Gli uomini di maggior talento sono Arda Turan, centrocampista del Barcellona, e Hakan Calhanoglu, leader e talento del Bayer Leverkusen; entrambi, dotati di grande qualità, sono in grado di far male alle difese avversarie grazie alla velocità di cui possono disporre e alle ottime capacità nell’uno contro uno. La linea offensiva sarà completata da Burak Yilmaz, attualmente giocatore del Beijing Gouan e autore di ben 65 reti con il Galatasaray, nelle scorse stagioni. La difesa e il centrocampo saranno composti da elementi bravi a chiudere bene gli spazi e capaci di ripartire in contropiede. In difesa presente il neo acquisto interista Caner Erkin, impiegabile sia nella linea arretrata che in mezzo al campo.

La formazione che si presenterà a questi Europei dovrebbe essere la seguente: Volkan, Gokhan Gonul, Hakan Balta, Semy Kaya, Caner Erkin, Selkun Inan, Mehmet Topal, Hakan Calhanoglu, Arda Turan, Sahin, Yilmaz.

La corazzata turca si affiderà, pertanto, a due fantasisti come Calhanoglu e Arda Turan in appoggio dell’unica punta di ruolo, Yilmaz, attuale miglior marcatore della sua nazionale con 19 centri. Il capocannoniere storico è Hakan Sukur, con la bellezza di 51 reti all’attivo.

Un girone, dunque, quello relativo al Gruppo D, tutto da seguire, che si prepara ad essere tra i più equilibrati e pronto a riservare grandi sorprese.

Qui accanto, invece, l’analisi del gruppo C.