Festival BCT: Alessandro Siani, Anna Foglietta, Federica Lucisano per una serata ricca di emozioni



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Il Festival del Sannio, BCT, regala giorno dopo giorno tante emozioni; dalle riflessioni di Anna Foglietta e Federica Lucisano, alle battute spontanee di Alessandro Siani

Il Festival BCT continua a regalare emozioni di diverso tipo: dalla riflessioni di Anna Foglietta e Federica Lucisano sui diritti delle donne, sull’importanza del Cinema; alla simpatia spontanea e travolgente di Siani.

Ospiti di un certo spessore intervistati da giornalisti e critici cinematografici: dopo il classico photocall pomeridiano, Anna Foglietta e Federica Lucisano sono state intervistate da Valerio Caprara all’interno dell’ Hortus Conclusus, dove è stato poi trasmesso “Il Premio”.

Un’intervista, quella di Anna Foglietta e Federica Lucisano, improntata su temi diversi: dalla violenza sulle donne, all’iniziativa “Every Child is My Child“; dall’importanza del cinema nella cultura italiana e mondiale, ai nuovi film in uscita prossimamente.

Federica Lucisano parla del suo lavoro, quello di produttrice cinematografica: figlia del produttore Fulvio Lucisano, tra i suoi film “Notte prima degli esami” , “Noi e la Giulia”, “Nessuno mi può giudicare”; pellicole in cui la Foglietta è sempre tra le protagoniste.

Valerio Caprara chiede poi all’attrice di parlare della sua carriera, dal teatro al cinema: Ho interpretato tanti ruoli in diverse commedie napoletane e non, incluse quelle di Eduardo; questa è stata per me una palestra incredibile perché non è teatro locale, quando parliamo di Eduardo o di Viviani stiamo parlando della letteratura italiana in realtà“.

Anna ha una grande attitudine per i dialetti, ama prendere le distanze da se stessa; le piace entrare nel personaggio in tutto e per tutto.

Parlando poi di vita privata, Anna racconta di portare spesso i suoi tre figli sui vari set: Abbiamo girato “Il Premio” in posti meravigliosi, non potevo non portarli con me; affittavo la bicicletta durante le mattinate libere e li portavo a visitare luoghi splendidi, in giro per i monti. Papaleo, che faceva parte de cast, passeggiava con noi“.

Caprara poi chiede a Federica Lucisano, quale sia il rapporto che, da produttrice, instaura con gli attori dei suoi film: “Sicuramente è un rapporto amichevole“, risponde lei, “Anna, ad esempio, è rimasta incinta prima delle riprese del film Nessuno mi può giudicare; l’organizzatore mi ha telefonato chiedendo di cambiare attrice perchè l’assicuratore avrebbe potuto fare storie.. Gli ho risposto che a quel punto avremmo cambiato assicuratore“.

Scatta un lungo applauso perchè non è cosa nuova che le donne incinte vengano licenziate,o non assunte, indipendentemente dal lavoro che svolgono.

Per la Lucisano è importante anche diversificare sempre gli attori, renderli diversi in ogni film: racconta di star lavorando ad una pellicola in cui Edoardo Leo interpreta la parte del “cattivissimo“, quando solitamente è il buono della situazione.

Si parla poi di femminicidio, di violenza sulle donne

Se ogni donna si rendesse conto di quanto siamo, di quanto valiamo,tante cose forse neanche accadrebbero. Dobbiamo sempre avere molta consapevolezza di quello che siamo. Noi siamo madri nostro malgrado, non bisogna per forza partorire per definirsi tali. Noi conteniamo la vita,siamo predisposte per questo; questo ci deve rendere fortissime di fronte alle difficoltà,di fronte ad un uomo che ci può soggiogare. Dobbiamo sempre cacciare questa forza, trasmetterla alle nostre amiche,alle nostre figli, ai nostri figli“. dice Anna Foglietta ai microfoni di Capraro.

L’ultima parola è di Federica Lucisano a cui viene chiesto se un giorno le serie Tv distruggeranno i film; la produttrice cita una frase di Jack Valenti che risponde in maniera perfetta alla domanda posta da Caprara: “La magia di trovarsi accanto ad uno sconosciuto,compagno di un’avventura per un’unica sera, si ripropone da tre generazioni.. ed è una magia che non morirà MAI“.

L’intervista ad Anna Foglietta e Federica Lucisano si conclude con un premio BCT consegnato all’attrice.

Alessandro Siani

In Piazza Roma invece, si è svolta l’intervista ad Alessandro Siani da parte di Alessio Viola. L’attore napoletano non si smentisce mai: la sua simpatia spontanea, un pò alla Troisi, travolge il pubblico beneventano che lo accoglie a braccia aperte ridendo ad ogni singola battuta.

Siani si lancia nella folla, concede foto e selfie a tutti, ama il contatto con il pubblico senza stancarsi mai: nella vita è come lo si vede, travolgente e con la battuta sempre pronta. Un antidoto contro la tristezza.

Alessandro Siani e Alessio Viola

Durante l’intervista si vedono scene dei suoi film più famosi, da Benvenuti al Sud a Il principe abusivo; Alessandro racconta barzellette, fino a quando l’intervista non diventa un vero e proprio show all’insegna della simpatia napoletana che non delude mai.

Infine, l’attore dagli occhi azzurri e dall’animo esplosivo, viene premiato dal sindaco della città, Mastella, e dal direttore del Festival BCT che regala all’attore napoletano una frase degna di nota: “Abbiamo avuto tante cose belle in Italia.. Abbiamo avuto Totò, abbiamo avuto Troisi ed ora abbiamo Siani“.

 

 

 

 

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