tsunami in giappone
immagine da Pixabay

Nel mare di Fukushima, in Giappone, saranno riversati nelle ultime settimane litri e litri di acqua radioattiva. Questo il piano del governo

L’acqua radioattiva contenuta nelle cisterne per raffreddare i reattori danneggiati nella centrale di Fukushima sarà riversata in mare, è questa la decisione che il Governo del Giappone sembra appoggiare. L’esecutivo non ha ancora annunciato formalmente l’operazione ma un discorso alla nazione verrà mandato in onda martedì. La scelta di riversare in mare acqua nociva per l’ambiente e gli animali ha scatenato molte reazioni contrarie. A lamentarsi sono stati soprattutto gli agricoltori e i pescatori locali.

Potrebbe interessarti:

L’azione altresì non è vista di buon occhio da Cina e Corea del Sud che si sono schierate contro la decisione dell’esecutivo Giapponese. Lo sversamento in mare di acqua radioattiva potrebbe provocare degli ingenti danni ambientali, nell’acqua infatti sono contenute sostanze chimiche di vario genere tra cui il trizio, un isotopo radioattivo dell’idrogeno.

Dal 2011, anno in cui si verificò il danneggiamento dei reattori, l’area adiacente all’impianto è stata circondata di cisterne che potessero accogliere tutta l’acqua necessaria per le operazioni di raffreddamento. Attualmente sono già presenti più di 1.000 cisterne, e secondo il gestore della centrale, la Tokyo Electric Power (Tepco), entro l’estate del prossimo anno si raggiungerà la massima capacità consentita.

Il ministro del Commercio e dell’Industria, Hiroshi Kajiyama, ha riferito che il governo chiederà la cooperazione degli enti del settore a livello globale e dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) per fornire un livello adeguato di sicurezza e garantire la trasparenza nel processo decisionale.

Letture Consigliate