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Il caso dell'infermiera killer ad una svolta

Il caso dell’infermiera killer di Piombino verso una svolta: la Procura autorizza la riesumazione delle salme entro la fine del mese. Ma saranno solo 8 quelle disponibili

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Il caso dell’infermiera killer verso una svolta. Dopo l’arresto e il successivo rilascio di Fausta Bonino, l’infermiera attualmente unica imputata per le morti sospette verificatesi presso l’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale civile di Piombino tra il 2014 e il 2015. La donna era stata tratta in arresto dai Carabinieri del Nas con l’accusa di omicidio aggravato e continuato; secondo le indagini i decessi erano stati causati dalla somministrazione di eparina a danno di 13 pazienti tutti ricoverati nel suo reparto con patologie tutte diverse tra loro, che però non necessitavano in nessun caso di quel farmaco.infermiera killer

L’infermiera era stata arrestata lo scorso 30 marzo e rilasciata meno di un mese dopo per ordine del Tribunale dei Riesame, che aveva rivisto la decisione giudicando assenti gli “elementi indiziari connotati di gravità, precisione e concordanza.

Il caso è però giunto ad una svolta con la decisione  della Procura di riesumare le salme, che saranno solo 8 rispetto alle 14 presunte vittime dell’infermiera killer, in quanto 6 di queste sono state cremate. Secondo quanto si apprende da fonti della Procura, le salme verranno trasferite presso un centro di medicina legale fuori dalla Toscana, mentre sono già iniziati gli approfondimenti ematologici confrontando le provette di sangue prelavate dalle vittime e quelle prese, invece, dall’unico sopravvissuto.

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