Microsoft all’attacco: Surface Studio, Book e altre novità

Surface Book microsoft

Microsoft ha acceso i riflettori su se stessa: chi l’ha detto che non era più capace di innovare? Finalmente da una dimostrazione di forza, e lascia di stucco.

Microsoft presenta la sua nuova linea di prodotti hardware. Ormai il brand Surface è più che affermato, ha raggiunto una più che discreta diffusione sul mercato ed è pronto a presentarsi rinnovato.

L’azienda di Redmond presenta, al pubblico, le ultime novità. La prima a colpire gli spettatori presenti in sala è indubbiamente il Microsoft Surface Studio. Trattasi di un computer desktop, che rientra nella categoria degli All-in-One. Le prime critiche mosse – ma anche una certa velata dichiarazione durante la presentazione – hanno voluto sottolineare una certa somiglianza al computer di Apple: l‘iMac. Ma a ben guardare i due prodotti ben poco si somigliano.

Microsoft Surface Studio è un computer che ha l’intero cuore nella base (che ricorda un po’ un Mac Mini, ma oggigiorno tutto ricorda tutto). Due braccia cromate sorreggono un ampio display da 28 pollici, touch. Il display è orientabile, come fosse sospeso in aria, grazie proprio alle due braccia che lo sorreggono. Scorre fin a porsi quasi orizzontale, consentendo l’interazione non solo via tastiera e mouse, ma anche con le dita. E non solo. Resta presente la Surface Pen (già vista per Surface 3, Surface Pro 3 e Surface Pro 4) che, anche sul modello Studio, consente di interagire con una stylus davvero interessante.

Il computer è mosso, ma non è stata data enfasi alla componentistica interna, da processori Intel: i5 e i7, ha HD di tipo “Fusion Drive” da 1Tb o da 2Tb e RAM da 8 a 32 Gb. La parte video è affidata a nVidia (2 o 4 Gb).

Il display poi dimostra tutta la sua versatilità con la possibilità di controllare la gamma cromatica in istantanea, semplicemente tappando il comando apposito nella tendina delle notifiche. Si ha, quindi, la possibilità di intervenire direttamente sulle immagini/video, avendo una reale presentazione di come si vedranno su altri display, proiettori ecc. Vi è, poi, anche un formato particolare del monitor: un 3:2, pensato apposta per avere anche preview di stampa su Word a dimensione naturale. La risoluzione supera il 4K, consentendo una visione anche ravvicinata senza incappare in pixel evidenti.Surface Studio

Particolarissimo, e probabilmente in futuro, apprezzatissimo, è l’accessorio chiamato Surface Dial. È un cilindro metallico che, appoggiato sul display del Surface Studio, abilita funzionalità particolari. Si ha, ad esempio, un completo controllo sulle tinte da adottare nel disegno con la stylus, così come un’interazione su livelli differenti, tramite pannelli dedicati, per raggiungere funzioni particolari. Ovviamente si ha riconoscimento del palmo, per evitare tocchi accidentali.

Altra novità, meno Wow!, è il nuovo Surface Book. Presentato come il laptop più desiderabile – ma vedremo come risponderà Apple a breve con la nuova linea di MacBook – sul mercato, si presenta con linee molto simili alle precedenti. La vera novità, infatti, pare sia sotto la scocca. Più potenza, sia bruta che grafica.

Surface Book

La più succosa delle novità, presentata come tale, ma che sicuramente lascia piacevoli sensazioni in chi osserva, è una batteria con capacità dichiarata di circa 16 ore di utilizzo. Finalmente!

Prezzi decisamente in salita, per Microsoft. Entrambi i prodotti, infatti, arriveranno sul mercato con una dose rincarata di dollari/euro da sborsare. Non che sia un male, se Microsoft fa le cose per bene, ben venga che entri in diretta competizione con Apple e altri competitors.

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Nato ad Avellino, consegue la laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese (con Tesi di Lauea in Storia Economica dal titolo: L'Economia del Mezzogiorno durante il Fascismo. Il Caso dell'Irpinia). Dopo aver vissuto a Ferrara, studiando Economia, Mercati e Management (con Tesi di Laurea in Gestione delle Risorse Umane - La proattività del Lavoratore), torna in Irpinia per continuare il "viaggio" narrativo e di scoperta intrapreso anni addietro (Novembre 2010) con la fondazione del portale divulgativo, sotto forma di Open-Blog, "Terre del Lupo - Alla scoperta dell'Irpinia". Appassionato di Storia, Filosofia, Cucina, Tradizioni locali, Musica, Cinema, è co-fondatore del progetto itinerante "Invasioni Irpine", escursioni gratuite nei diversi comuni d'Irpinia, per conoscere, divulgare e raccontare tramite i social-network le bellezze della provincia. Ha collaborato con il quotidiano ilNadìr.net occupandosi di Economia, e con Zon.it di tecnologia, e di temi locali. E' co-fondatore da luglio 2016 di TheMonkey.net, un blog che si occupa di tecnologia ed elettronica di consumo.