Napoli-Bologna 1-2, i felsinei mandano all’inferno Ancelotti



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Foto: Facebook Bologna FC 1909

Al “San Paolo”, Napoli-Bologna termina 2-1 per la squadra di Mihajlovic: Llorente illude, ma Skov Olsen e Sansone ribaltano. Azzurri sprofondano tra i fischi

Posticipo amaro allo stadio “San Paolo” per i tifosi padroni di casa: Napoli-Bologna termina 1-2. Altra caduta rumorosa degli azzurri di Carlo Ancelotti, che ormai non vedono più la vittoria in campionato dal 19 ottobre.

Eppure la partita per i padroni di casa sembrava essersi messa nel modo giusto. Dopo 11 minuti era arrivato il vantaggio di Lozano ma l’urlo di gioia è stato strozzato dallo sbandieramento dell’assistente. La prima frazione vede gli azzurri premiati soltanto al 41′, quando Llorente segna l’1-0, questa volta valido: dopo una conclusione di Insigne respinta da Skorupski, lo spagnolo è lesto a raccogliere la ribattuta ed insaccare.

Ma nella ripresa, sembra cambiare tutto: Tanjga (vice di Mihajlovic) inserise Skov Olsen al posto di uno spento Orsolini e dà vita alla mossa decisiva. Il danese al 58′ trova il gol dell’1-1, raccogliendo nel migliore dei modi una respinta di Koulibaly e fulminando Ospina. Ancelotti inserisce Mertens ma non trova la via del vantaggio.

Il colpo lo infligge però ancora la squadra di Mihajlovic con Nicola Sansone: all’80’, riceve al limite dell’area da Dzemaili e batte imparabilmente Ospina per il clamoroso 1-2. Nel finale di gara, il Napoli trova il 2-2 ancora con Llorente ma l’arbitro, con l’ausilio del VAR, annulla tutto per fuorigioco dello spagnolo.

Al triplice fischio, i fischi del San Paolo: Napoli-Bologna termina così. Gli azzurri cadono ancora e vengono risucchiati praticamente a centroclassifica, perdendo ulteriore terreno sulla zona europea. Ritorna invece al successo la squadra felsinea che trova i tre punti dopo un mese.

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