4 Maggio 2026 - 12:04

Pagani, rapina aggravata e lesioni: due arresti grazie al riconoscimento fotografico

Individuati dai Carabinieri dopo le indagini su videosorveglianza e testimonianze: un 32enne ai domiciliari, un 34enne in carcere

I Carabinieri della Stazione di Boscoreale hanno eseguito, nella mattinata di oggi, lunedì 4 maggio, a Pagani, un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di due cittadini stranieri, di 32 e 34 anni, gravemente indiziati di rapina aggravata, lesioni aggravate e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Rapina a Pagani: i fatti

L’episodio risale allo scorso mese di marzo, quando la vittima, un cittadino straniero, è stata aggredita e colpita in strada da due individui giunti a bordo di un’autovettura.

I malviventi si sarebbero impossessati di un telefono cellulare e di una somma di denaro in contanti. Durante l’azione, avrebbero inoltre minacciato con un coltello alcune persone intervenute in aiuto della vittima.

Le indagini e il riconoscimento fotografico

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, si sono concentrate sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza, grazie ai quali è stato possibile risalire alla targa del veicolo utilizzato e ricostruire gli spostamenti dei sospettati.

Attraverso servizi di osservazione sul territorio, i militari hanno individuato gli occupanti dell’auto.

Determinante è stato il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima, che ha consentito di identificare con elevata probabilità i presunti responsabili.

Le misure cautelari

All’esito delle attività investigative, il 32enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Il 34enne, invece, è stato destinatario della misura della custodia cautelare in carcere ed è stato trasferito presso la casa circondariale di Salerno-Fuorni.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per gli indagati, vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.