conte, governo Spostamenti tra Regioni
Immagine dalla trasmissione Accordi&Disaccordi (Nove)

Conte ripensa agli spostamenti tra Comuni in vista delle festività natalizie. Di Maio: ‘Mi auguro mobilità assicurata’

Secondo l’Ansa, il premier Giuseppe Conte avrebbe aperto una nuova riflessione in merito all’opportunità di una deroga sugli spostamenti tra comuni, almeno per il periodo natalizio. Quanto appreso potrebbe modificare il decreto legge sul Covid o aggiornare le limitazioni riguardanti le necessità degli spostamenti.

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L’incontro a Bruxelles

A Bruxelles, Conte avrebbe incontrato i capi delegazione per un confronto diretto sull’argomento, cercando di trovare la soluzione migliore in merito alle richieste e alle necessità delle festività, già estremamente limitate.

Sull’argomento si sarebbe esposto anche il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, nel corso di una diretta Facebook, commentando la limitazione sugli spostamenti come ‘un po’ assurda e di difficile comprensione‘. Di Maio avrebbe poi aggiunto: ‘Mi auguro che la mobilità tra piccoli comuni sia assicurata‘. Infine, il ministro degli Esteri avrebbe messo in luce il paradosso dello spostamento tra regioni, attualmente consentito, e il divieto, invece, di spostamento tra piccoli comuni.

Gli 8 del Mugello

Non sono mancate le sollecitazioni da parte di alcuni comuni italiani, come gli otto sindaci del Mugello, uniti in una lettera diretta al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte e al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

Nella lettera si legge: ‘Ci rivolgiamo a voi, dopo che in queste ore abbiamo raccolto il dispiacere di molti nostri concittadini nel non poter passare queste festività con i propri genitori o figli. Capiamo bene lo sforzo e la grande responsabilità che avete nel fare il possibile per contenere questa pandemia e siamo grati per il vostro lavoro. Tuttavia, riteniamo che gli ultimi provvedimenti, quelli inerenti le festività, siano molto severi e poco equi‘. Da qui la richiesta di ‘rivedere il divieto e consentire gli spostamenti nelle festività natalizie’ poiché ‘più piccolo è una comunità e più è cosa ordinaria avere parenti stretti nei comuni limitrofi‘.

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