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Si preannuncia un grande pomeriggio di calcio sabato alle 18:00, all’Olimpico: in programma il derby della capitale

L’ombra del deferimento sul derby

Si preannuncia un grande pomeriggio di calcio sabato alle 18:00, all’Olimpico: in programma il derby della capitale.

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Sono previsti 55 mila spettatori; la Curva Nord e i distinti Nord Est sono al completo; lato Roma vi sono oltre 31.000 tifosi già prenotati. Ai cancelli d’accesso, saranno impiegati un centinaio di agenti e 700 steward, con controlli minuziosi e capillari, in funzione sia di ordine pubblico, sia di antiterrorismo, con bonifiche dell’area interessata, che inizieranno venerdì pomeriggio, per concludersi alla fine del giorno successivo.

Mentre il mondo biancoceleste cerca di mettere da parte il clamore suscitato dagli adesivi con il ritratto di Anna Frank che indossa una maglia della Roma, il deferimento della Lazio deciso dal procuratore della FIGC Pecoraro sembra voler riscaldare ulteriormente gli animi.

La scelta arbitrale

Ma la partita, si sa, si gioca in campo e lì, almeno per quei 90 minuti, si fronteggeranno solo 22 giocatori, più l’arbitro. Ma a proposito di quest’ultimo, i biancocelesti sembrerebbero essere ancora una volta penalizzati: voci di corridoio sembrerebbero infatti affidare a Paolo Tagliavento il fischietto del derby.

Il nome di Tagliavento non evoca bei ricordi nei cuori laziali: sotto la sua direzione 13 sconfitte, 3 pareggi e 8 vittorie e, nelle 4 stracittadine 3 cartellini rossi e 3 rigori contro (di cui, l’ultimo molto dubbio per la posizione di Gentiletti al momento del fallo su Dzeko).

L’utilizzo della VAR, sabato, potrebbe aiutare ad una gestione meno sommaria del match. Staremo a vedere, ma è certo che gli appassionati di scommesse calcio di William Hill potrebbero trarne ispirazione per loro puntate.

Difesa e attacco: i migliori del campionato

Come dicevamo sarà il calcio, il vero protagonista del derby romano. Si tratta di due squadre estremamente in forma. Da un lato, la migliore difesa della Serie A, quella giallorossa, con soli 7 gol subiti. In Europa fanno meglio solo Barcellona (4 reti subite) e Manchester United (5) e uguagliano City e Tottenham.

Dall’altro, il migliore reparto offensivo (quello biancoceleste) di queste prime dodici giornate: 31 reti totali e l’attuale capocannoniere del campionato, Immobile, con 14 reti all’attivo, di cui 5 rigori, (mentre il primo romanista in classifica è Dzeko, che di reti ne ha segnate solo la metà).

Si fronteggeranno quindi rispettivamente la quinta e la quarta classificate, ad un passo dalla terza classificata Inter, ma entrambe con una partita da recuperare: la Roma affronterà a Marassi i blucerchiati a dicembre o gennaio (tutto dipende dall’eventuale passaggio di turno in Coppa Italia della Samp); la Lazio ospiterà l’Udinese, a data ad oggi ancora da destinarsi.

Le squadre in campo

La Roma

Tra i giallorossi, Nainggolan è alle prese con gli esami medici, per appurare se la lesione all’adduttore destro (procuratasi in campo con la nazionale belga) si sia rimarginata. Si tratta di una lesione per la quale sarebbero necessari 10 – 12 giorni per un pieno recupero, ma il centrocampista, tra allenamenti in campo e in palestra, ha dimostrato di progredire più rapidamente.

Dal primo minuto, comunque, Di Francesco farà affidamento su Dzeko e Pellegrini, al top della forma e dell’umore. Chi invece non ha ricevuto delusioni dalla propria nazionale sono l’argentino Perotti e il brasiliano Peres.

La Lazio

Strakosha è tornato prima del tempo dalla nazionale albanese per un affaticamento e ora, il portierone biancoceleste è al top della forma, mentre è operativo anche il suo vice Vargic e, sempre in panchina, pronto ad entrare in qualsiasi momento, l’azzurro Florenzi. Per il reparto difensivo, Inzaghi può contare anche sull’olandese De Vrij e il brasiliano Wallace.

Allenamenti in forma ridotta per Parolo e Immobile, stremati fisicamente e psicologicamente dal doppio incontro con la Svezia.

Tutto il resto lo vedremo in campo, dove si deciderà chi, tra Roma e Lazio, potrà stare al passo delle prime tre.

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