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Concluso l’accordo tra Governo e Regioni per decidere le regole della zona bianca, sul tavolo anche ipotesi di introdurre alcune restrizioni

Le regole della zona bianca dovrebbero essere le stesse previste nei mesi scorsi dall’esecutivo: obbligo di mascherina e distanziamento, niente coprifuoco e riaperture di tutte le attività economiche. “Fermi restando i criteri base della prevenzione– si legge in una nota di Palazzo Chigi“mascherine, distanziamento, areazione e sanificazione luoghi chiusi, una volta che una Regione entri nella zona bianca, sarà superato il cosiddetto coprifuoco e si potranno anticipare al momento del passaggio le riaperture delle attività economiche e sociali per le quali la normativa vigente dispone già la ripresa delle attività in un momento successivo.

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Nell’accordo tra Regioni e Governo rimane però il nodo sulla riapertura delle discoteche. Ad oggi il Governo non ha previsto la riapertura delle discoteche, mentre le Regioni spingono in vista dell’estate perché le sale da ballo possano essere riaperte almeno all’aperto e con l’utilizzo del green pass. La richiesta è quella di utilizzare lo stesso protocollo redatto per la ripresa dei banchetti nuziali e delle cerimonie religiose e civili.

Zona Bianca rafforzata, l’ipotesi delle Regioni

Rimane però la prudenza. Al fine di scongiurare il cosiddetto “effetto Sardegna”, cioè l’immediata retrocessione della Regione per un aumento dei contagi, sul tavolo della contrattazione è stata discussa anche l’ipotesi della zona bianca rafforzata. Coprifuoco dalle 24 e altre misure anti-assembramento sulla movida, come l’obbligo di consumare solo seduti ai tavolini di bar e ristoranti all’aperto senza sostare in piedi davanti ai locali. Sono alcune delle ipotesi avanzate dalle Regioni per la zona bianca rafforzata nel caso di un aumento dell’incidenza dei contagi che superi i 50 ogni 100mila abitanti.

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