Champion League, Tuchel

Prima Kloop poi Flick, le ultime due Champions League parlano tedesco. Tuchel potrebbe essere il terzo tecnico tedesco consecutivo a vincere

La prossima finale di Champions League potrebbe sancire la terza vittoria consecutiva di un tecnico tedesco (Tuchel), un trend che mostra la bontà di un movimento che, oltre a sfornare talenti con una continuità imbarazzante, ha portato i suoi allenatori ad essere tra i più ambiti in Europa.

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Tuchel, artefice di un piccolo miracolo a Londra, ha portato il Chelsea a giocarsi una finale di Champions nove anni dopo l’ultima volta. Le analogie con quella squadra, che batté il Bayern Monaco ai calci di rigore con un super Drogba, sono tante a partire proprio dalla guida tecnica.

In quell’occasione, Di Matteo subentrò a stagione in corso trasformando una stagione deludente in un vero e proprio trionfo. Così come il tecnico italiano, Tuchel ha preso la squadra a gennaio (pochi giorni dopo l’esonero al Psg) trasformandola in una vera e proprio macchina da guerra.

Le qualità del tecnico non erano mai state messe in discussione neanche a Parigi, ma quando hai in squadra fuoriclasse del calibro di Neymar e Mbappe è tutto più facile. A Londra, invece, Tuchel ha ereditato una squadra quasi allo sbando, e in poche settimane ha ribaltato completamente la stagione.

Dopo aver registrato la difesa, vero punto debole del Chelsea di Lampard, ha saputo dare nuova linfa a quei calciatori finiti ai margini del progetto tecnico. Un esempio lampante è Ngolo Kantè passato da riserva di lusso e con un piede e mezzo lontano da Stanford Bridge a pedina fondamentale nella cavalcata europea.

Una cavalcata che ha nel tecnico tedesco il protagonista indiscusso, manca “solo” l’ultimo passo per entrare nella storia del club e siamo certi che il suo Chelsea farà di tutto per portare a casa il trofeo più ambizioso.

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